Uk: le strategie di portafoglio con i derivati

4 dicembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Uno degli elementi più significativi nella gestione del rischio d’impresa è l’adozione di strumenti finanziari atti a ridurre lo stesso attraverso l’adozione di strategie di portafoglio che tengano conto dei derivati. E’ importante precisare che qualsiasi tipo di derivato (ossia un prodotto finanziario legato strettamente a uno strumento principale quale un’azione, un’obbligazione o un tasso di cambio) ha la funzione di trasferire il rischio di inadempimento, relativo a un qualunque credito, da un soggetto ad un altro. Nelle strategie di portafoglio relative al tasso di interesse, ad esempio, i derivati permettono di gestire con flessibilità il rischio dello stesso tasso di interesse, facilitando l’ottimizzazione della gestione della tesoreria. Essi consentono di coprire i rischi nella gestione della liquidità giornaliera di intermediari finanziari come banche d’investimento, commerciali, istituti assicurativi, di credito, etc. Nel Regno Unito, le nuove sofisticate strategie (definite “sexi”) sono oramai entrate nel quotidiano per gli operatori finanziari più competitivi e Londra farà sicuramente da traino per il resto dell’Europa. Uno degli strumenti più utilizzati è l’interest rate swap attraverso il quale il pagatore di tasso fisso si protegge dal rischio del rialzo dei tassi, rinunciando però ai benefici di un loro eventuale ribasso mentre, nel caso opposto, il pagatore di tasso variabile si protegge dalla riduzione dei tassi stessi. I principali benefici dell’utilizzo di tali strumenti sono la copertura contro andamenti avversi dei tassi d’interesse e la facoltà che essi offrono di diversificare il rischio di tasso delle fonti di finanziamento dell’impresa. Ancora più fondamentale è il vantaggio che ne deriva dalla trasformazione che essi permettono dal tasso fisso aquello variabile e viceversa. Applicati alle attività d’investimento questi permettono dunque una gestione efficace del rischio di tasso del portafoglio. L’interest rate swap (conosciuto anche come asset swap) offre la possibilità di creare titoli cosiddetti “sintetici” a tasso fisso o a tasso variabile che meglio soddisfino le esigenze di rendimento e di diversificazione di portafoglio degli investitori. Un altro strumento largamente diffuso nelle strategie di portafoglio che si propongono l’obiettivo di fissare un tasso di interesse nel futuro (al fine di proteggere il portafoglio da movimenti avversi dei tassi di mercato) è il forward rate agreement (Fra). L’acquirente di un Fra si protegge dal rialzo dei tassi, rinunciando tuttavia ai benefici di un loro eventuale ribasso mentre, nel caso opposto, il venditore di Fra si protegge dalla riduzione dei tassi stessi. La principale funzione di tale strumento sta nella possibilità di coprire un finanziamento a tasso variabile dal rischio di un eccessivo rialzo dei tassi. Tali derivati danno vita a ulteriori e varie combinazioni.

di Mariarita Iannone-de Tollis

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