Trump ricattabile dalla Russia: spunta video a luci rosse

11 gennaio 2017, di Daniele Chicca

I russi avrebbero ottenuto informazioni personali e finanziarie sugli affari del neo eletto presidente degli Stati Uniti d’America. Secondo l’emittente CNN un ex agente britannico avrebbe preparato un dossier con delle prove compromettenti su Donald Trump. Il New York Times e altri media parla anche di un filmato compromettente girato con delle prostitute in un albergo di Mosca nel 2013.

Si tratta di documenti che non sono stati verificati e che forse non sarà possibile verificare, motivo per il quale diversi giornalisti, politici e persino Hillary Clinton, sfidante di Trump nella corsa alla Casa Bianca, hanno deciso di non servirsene sinora, nonostante ne siano entrati in possesso tempo fa.

Il rapporto di 35 pagine è anche stato consultato dall’agenzia di intelligence americana dell’Fbi, la quale sostiene che visto il materiale sensibile ed “esplosivo”, sebbene non verificato, su Trump, quest’ultimo sia ricattabile dalle autorità russe e che pertanto c’erano gli estremi per presentare le accuse al presidente uscente e a quello appena eletto.

Nel dossier, che è stato presentato venerdì allo stesso Trump e al presidente uscente Barack Obama, si sostiene che il governo russo abbia “appoggiato, assistito e promosso la candidatura di Trump da almeno cinque anni”. Se Obama e Trump sono stati informati della presenza del dossier è stato anche per mostrare che il governo russo aveva accumulato informazioni potenzialmente imbarazzati sia su Clinton sia su Trump, ma che ha scelto di diffondere solamente quelle riguardanti Clinton.

Il presidente eletto oggi incontrerà la stampa per la prima volta in sei mesi e dovrà rispondere a una sfilza di domande sulla Russia. Nel dossier si dice che con l’avvallo di Putin, il presidente russo, Mosca ha ottenuto informazioni compromettenti sul tycoon immobiliare, con l’obiettivo di “incoraggiare divisioni nell’alleanza occidentale”. La responsabile della campagna di Trump, Kellyanne Conway, ha spiegato che il documento è stato consegnato a Trump “senza spiegazioni”.

Secondo la CNN il memo circola da settimane tra le autorità politiche, gli agenti dei servizi segreti e i giornalisti, che ne erano a conoscenza dall’autunno dell’anno scorso, ed è la prova di come la Russia avesse in mano informazioni compromettenti su entrambi i due principali candidati alla Casa Bianca, ma che abbia preferito divulgare solo il materiale potenzialmente dannoso per la campagna presidenziale dell’ex Segretario di Stato Clinton.

Video con prostitute in un hotel di Mosca

Dal report, le cui informazioni sarebbe state raccolte da persone legate all’intelligence tra cui un ex agente britannico e consegnate a una società di consulenza politica al servizio prima di avversari Repubblicani di Trump nelle primarie e poi della campagna Clinton, si capisce anche che Trump ha ottenuto informazioni riservate su Clinton dai russi. Trump ha risposto alle accuse come è solito fare: con un tweet, in cui definisce la vicenda “fake news” e “caccia alle streghe”.

Il dossier, costituito da una serie di memo scritti nell’arco di diversi mesi, “include specifiche, sebbene non verificate e potenzialmente non verificabili, accuse di un legame esistente tra gli assistenti di Trump e i funzionari russi, e riferimenti a un video volgare a sfondo sessuale documentati dai russi”, secondo BuzzFeed.

Nel caso delle presunte attività sessuali di Trump, secondo il report sarebbero avvenute in una stanza d’albergo di Mosca, con riferimenti a un suo desiderio esaudito di “dissacrare” un letto dove avevano dormito Barack e Michelle Obama, insieme a delle prostitute impegnate in una “pioggia dorata”, un gioco sessuale in cui una o più persone si urinano addosso. Sembra che le autorità russe abbiano prove utili a ricattare lo stesso Trump (si parla di “registrazioni”).

BuzzFeed ha deciso tra le polemiche di pubblicare per intero il report, pur riconoscendo che contiene diversi errori e che è incompleto. La società “Alpha Group” di cui si parla nel dossier si chiama in realtà Alfa Group, per esempio.

La Russia ha smentito la notizia, con il Cremnlino che parla di una macchinazione costruita ad hoc per danneggiare le relazioni tra America e Russia, paragonando la vicenda a un episodio che sembra uscito dal film Pulp Fiction.

Dossier in mano alla Russia che rende ricattabile Trump

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