Trump: Missione compiuta in Siria”, mercati ci credono

16 aprile 2018, di Daniele Chicca

La speranza che siano terminati gli attacchi delle forze occidentali in Siria, riducendo il rischio di un’escalation della guerra per procura che vede impegnate su campi rivali le forze di Stati Uniti e Russia, sta favorendo i listini azionari e penalizzando invece gli asset considerati beni rifugio che tanto tendono a correre in tempi di incertezza. Dopo che il presidente Usa Donald Trump ha parlato di “missione compiuta” in Siria, l’oro e i Bond hanno incominciato a fare sempre più fatica sui mercati.

Quando gli Usa hanno annunciato il lancio di 59 missili Tomahawk contro obiettivi mirati in Siria, come rappresaglia di un presunto attacco con sostanze chimiche sferrato dal governo siriano contro la popolazione a Douma, l’ultima area rimasta da strappare ai ribelli di Jaish al-Islam nella regione martoriata del Ghouta orientale, l’oro aveva fatto un bel balzo e le Borse hanno perso in poco tempo un punto percentuale. Alle vendite mosse dal panico si è poi passati a una situazione di “panic buying con un grande numero di investitori che è tornato a precipitarsi a fare acquisti in Borsa.

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16 aprile 20189:01

Le Borse europee hanno aperto in rialzo dello 0,3% come la Germania o piatte, mentre il Nikkei giapponese ha guadagnato lo 0,3`5 e l’indice MSCI della regione Asia Pacifico (extra Giappone) scivola dello 0,4% per via del calo pesante delle Borse cinesi (-1,7% l’indice delle blue chip di Shanghai). I future EMini sull’S&P 500 salgono dello 0,4%. I settori finanziario e immobiliare sono quelli più colpiti dalle vendite in Cina, dove le autorità continuano a serrare la cinghia del credito. Gli investitori operano comunque nel complesso in un clima disteso, favorito dalle speranze che l’attacco di Usa, Francia e Regno Unito in Siria sia un caso isolato.

16 aprile 201813:43

I mercati finanziari prendono la strada dei ribassi, appesantiti dalle prospettive di una nuova tornata di sanzioni contro la Russia da parte degli Stati Uniti. Detto questo, l’appianarsi delle tensioni in Medioriente e in Siria stanno favorendo alcuni titoli azionari e spingendo al ribasso dell’1% circa le quotazioni del petrolio. L’indice paneuropeo Stoxx600 perde circa lo 0,1% con le principali Borse e settori che hanno andamenti contrastati.

16 aprile 201815:40

Con le trimestrali che tornano a occupare il centro delle attenzioni degli investitori a Wall Street, la Borsa americana apre in rialzo, mentre petrolio e Bond soffrono per via del clima disteso intorno alle tensioni geopolitiche in Siria. Bank of America ha registrato una crescita dei profitti del 30% nel primo trimestre.

L’indice S&P 500 guadagna lo 0,6% nei primi scambi. Intanto l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cala dello 0,3% e l’indice dell’azionario globale MSCI All-Country World Index è piatto (-0,05%). La Borsa di Londra accusa una perdita di mezzo punto percentuale, ai minimi di una settimana: si tratta del ribasso più accentuato in più di tre settimane di tempo.

16 aprile 201815:47

Tra gli altri mercati sul valutario il dollaro (Bloomberg Dollar Spot Index) perde lo 0,3% ai minimi di tre settimane. L’euro guadagna lo 0,5% a quota $1,2387, livello che equivale ai massimi di quasi tre settimane. La sterlina britannica avanza dello 0,6% in area $1,4324, il valore più elevato in 22 mesi. Lo yen fa segnare un progresso dello 0,1% a 107,27 yen per ogni dollaro.

Sul fronte obbligazionario, i rendimenti dei Treasuries Usa decennale salgono di tre punti base al 2,86%, ai massimi in quasi quattro settimane. Il tasso dei Bund guadagna tre punti base allo 0,54%, anche in questo caso ai massimi di quasi quattro settimane. Il rialzo è il più marcato in quasi sei settimane. Tra le materie prime l’oro avanza dello 0,1% a $1.345,46 l’oncia mentre il contratto WTI sul petrolio cede lo 0,9% a $66,79 al barile. È il primo calo in più di una settimana per il greggio.

16 aprile 201815:48

Con le trimestrali che tornano a occupare il centro delle attenzioni degli investitori a Wall Street, la Borsa americana apre in rialzo, mentre petrolio e Bond soffrono per via del clima disteso intorno alle tensioni geopolitiche in Siria. Bank of America ha registrato una crescita dei profitti del 30% nel primo trimestre.

L’indice S&P 500 guadagna lo 0,6% nei primi scambi. Intanto l’indice paneuropeo EuroStoxx 600 cala dello 0,3% e l’indice dell’azionario globale MSCI All-Country World Index è piatto (-0,05%). La Borsa di Londra accusa una perdita di mezzo punto percentuale, ai minimi di una settimana: si tratta del ribasso più accentuato in più di tre settimane di tempo.

16 aprile 201817:54

Segno sempre positivo per la Borsa Usa, che beneficia dell’affievolirsi dei timori che l’attacco missilistico a guida Usa del weekend sulla Siria si trasformi in un conflitto più ampio. A livello corporate un sostegno al comparto ‘healthcare’ arriva da un aggiornamento positivo su un farmaco antitumorale di Merck.Il settore healthcare guadagna lo 0,9% e Merck mette a segno un progresso del 2,9% sulla scia dei dati positivi sull’immunoterapia Keytruda. 

Piazza Affari ha chiuso piatta a 23.329,21 punti.

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