Trump: “Sarò più grande creatore di lavoro di sempre”

11 gennaio 2017, di Daniele Chicca

Nella prima conferenza stampa da quando Donald Trump è stato eletto presidente degli Stati Uniti, il candidato Repubblicano ha detto che sono state forse le agenzie di intelligence a diffondere il report sulla Russia e che “quelle cose”, “dietro alle quali penso ci sia stata la Russia, “non avrebbero dovuto mai essere scritte e pubblicate”.

“Penso che dietro l’hackeraggio della campagna presidenziale americana ci sia la Russia”, ha detto, precisando di non temere di essere ricattato da qualcuno.”Fuori dagli Stati Uniti ho sempre tenuto comportamenti ineccepibili”, ha sottolineato, negando che ci siano anche accordi e affari con Mosca.

Secondo Trump “c’è un’atmosfera molto positiva”, ma è la copertura di notizie fasulle come questa che lo ha spinto a evitare le conferenze stampa con i giornalisti, nonostante il presidente eletto nutra un grande rispetto per i giornalisti. Trump ha aggiunto che gli organi stampa “non l’hanno mai trattato bene”.

Nel primo intervento davanti ai giornalisti in 167 giorni quando mancano nove giorni all’insediamento ufficiale del tycoon immobiliare alla Casa Bianca, Trump ha detto che punta a essere “il più grande creatore di posti di lavoro che dio abbia mai creato”. Il neo presidente spera che General Motors segua l’esempio di Ford e delle altre case automobilistiche, tra cui FCA, che hanno annunciato piani di investimento negli Stati Uniti.

Il neo eletto presidente americano ha intrapreso delle misure per risolvere la questione del possibile conflitto di interessi. Tramite la sua portavoce Donald Trump ha detto che cederà tutte le sue attività a un trust che sarà istituito entro il 20 gennaio e sarà gestito dai figli. La Trump Organization non stringerà inoltre nessun accordo con partner stranieri durante la presidenza del magnate immobiliare.

Le transazioni future delle società di Trump dovranno essere approvate da un consulente etico che sarà scelto dallo stesso Trump nei prossimi giorni. Nella prima conferenza stampa da luglio Trump ha fatto sapere che donerà al governo Usa tutti i profitti che i suoi hotel otterranno grazie ai pagamenti dei governi stranieri. Si tratta di misure volontarie prese da Trump per potergli permettere di concentrarsi sulla gestione del paese.

In fatto di trasparenza Trump ha però deluso qualcuno in sala stampa quando ha annunciato che non renderà note le sue dichiarazioni dei redditi, trattandosi di documenti che “interessano solo i giornalisti”. Delle altre politiche preannunciate in campagna elettorale, Trump ha confermato che vuole la costruzione di “un muro” al confine con il Messico – anche se delle barriere per la verità esistono già – e che il Messico contribuirà al finanziamento dei progetto con un sistema di rimborsi. Trump ha precisato poi che sostituirà la controversa riforma dell’assistenza medica Obamacare con un’altra legge.

Parla di Trump, calano farmaceutici e Lockheed Martin

Il mercato non sembra rimasto positivamente impressionato dalle sue prime dichiarazioni, con S&P 500, Nasdaq e Dow Jones che estendono le perdite e cedono più dello 0,3% al momento. Anche il dollaro, forte in attesa della conferenza stampa di New York, ha perso slancio. L’indice della volatilità, nel frattempo, ha fatto un bel balzo.

Le frasi di Trump sul comparto farmaceutico e la revisione delle regole su come vengono assegnati i brevetti hanno un effetto negativo sul settore biotech, che sul Nasdaq cede il 3,5% circa.

Sempre a Wall Street (segui live blog di Borsa) i titoli Lockheed Martin cedono terreno scivolando ai minimi di seduta dopo che Trump ha citato la società durante la prima conferenza stampa da quando è stato eletto presidente. Trump ha detto che la costruzione di aerei F-35 è indietro rispetto ai piani e miliardi di dollari oltre il budget. Il titolo cede lo 0,9% circa a quota 253,86 dollari.

La conferenza stampa di Trump si può seguire in diretta sul canale YouTube della CNN:

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