Trump inveisce contro l’Asia: “non tollereremo più abusi”

10 novembre 2017, di Livia Liberatore

“Non possiamo più sopportare questi abusi commerciali cronici”. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha usato parole forti contro la Cina e gli altri Paesi asiatici, nel corso del vertice Asia-Pacifico per la cooperazione economica a Da Nang, in Vietnam. Al centro dell’incontro c’è il commercio regionale e i membri della Trans Pacific Partnership stanno lavorando per stringere un nuovo accordo.

Nel suo discorso, Trump ha dipinto gli Stati Uniti come un partner commerciale più rispettoso delle nazioni asiatiche rispetto alla Cina. Il presidente ha accusato alcuni Paesi della regione di dumping sui prodotti, beni con sussidi, manipolazioni di valuta e politiche industriali predatorie. Washington non tollererà ancora neanche il furto “audace” della proprietà intellettuale e affronterà le pratiche distruttive di forzare le imprese a lasciare le proprie tecnologie allo Stato e di costringerle a joint venture in cambio dell’accesso al mercato.

Molte aziende si sarebbero lamentate di questa pratica scorretta, secondo Trump. Il presidente ha detto di non biasimare la seconda economia del mondo e gli altri Stati per approfittarsene degli Stati Uniti sul commercio, ripetendo un messaggio che aveva già espresso il giorno precedente a Pechino dopo l’incontro con il presidente Xi. I partner economici più stretti degli Usa rispettano le regole, ha dichiarato Trump, e dovranno essere certi che gli Usa non chiuderanno più un occhio davanti alle violazioni.

“Non possiamo raggiungere i mercati aperti se non assicuriamo un accesso equo al mercato“, ha continuato, “queste pratiche scorrette danneggiano tutti”. Gli Usa sono pronti a firmare accordi bilaterali con le nazioni indo-pacifiche che si attengono alle regole ma non entreranno più in grandi accordi commerciali che, nella parole di Trump, “limitano la nostra sovranità”. Trump ha tirato fuori gli Usa a gennaio dall’accordo di partenariato transpacifico. Il presidente Usa ha infine lodato la trasformazione economica di alcuni Stati, fra cui il Vietnam, l’Indonesia, la Thailandia e le Filippine.

 

Hai dimenticato la password?