Trump continua ad attaccare l’Europa sul commercio

12 luglio 2018, di Daniele Chicca

Donald Trump, non contento dell’intensificarsi della guerra commerciale lanciata dalla sua amministrazione contro la Cina, continua ad attaccare anche l’Europa sul commercio. In un tweet inviato prima dell’inizio dei lavori del summit della NATO a Bruxelles, l’inquilino della Casa Bianca ha approfittato della diatriba sulle spese per la difesa del blocco, per punzecchiare in particolare la Germania.

“Da anni i presidenti Usa che mi hanno preceduto stanno tentando senza successo di convincere la Germania e le altre nazioni ricche della NATO di pagare di più per proteggersi dalla minaccia della Russia. Pagano solo una minima frazione di quelli che sono i loro costi. Gli Usa pagano decine miliardi di dollari di troppo per sovvenzionare l’Europa e perdono un mucchio di soldi anche nelle attività commerciali”.

Concretamente è la Cina che sta subendo le conseguenze maggiori della politica di stampo protezionista dell’agenda Trump, ma l’Europa – a meno che non trovi un accordo per un regime generalizzato di dazi più bassi o per un cambiamento delle regole dell’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO) – potrebbe essere la prossima della lista.

Ieri il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk ha ricordato a Trump che gli Stati Uniti dovrebbero tenersi buoni i pochi alleati validi che hanno, anziché criticarli o ostacolarli. Tusk e le autorità di Bruxelles hanno paura per l’impatto che una serie di dazi contro i beni europei esportati in Usa potrebbe avere sugli affari delle aziende della regione.

Quando si guarda al punto di partenza tariffario di auto e altri mezzi di trasporto, si capisce come mai Trump ce l’abbia con l’Europa e la Germania. Ma è incredibile vedere come il capo della maggiore potenza economica al mondo faccia politica su Twitter e come i messaggi del presidente Usa abbiano un grande impatto sulle attività di trading quotidiane.

Da Bruxelles Trump ha posto anche l’accento sull’ipocrisia della Germania nel trattamento degli affari con i russi. “La Germania che noi dobbiamo difendere dalla Russia con sanzioni militari è la stessa che manda miliardi a Mosca per comprare il suo gas? Che ha un ex Cancelliere (Schroeder) a capo  del gasdotto Nord Stream 2? A che serve la Nato se invece di difenderci da questo paese ci facciamo affari?”

A parte l’invettiva di Trump contro la Germania e sui deficit commerciali Usa nei confronti dei suoi partner mondiali principali e le sue accuse agli alleati della NATO di non fare abbastanza sforzi economici per sostenere le spese per la Difesa, Washington ha minacciato in questi giorni di imporre altri dazi del 10% su circa 200 miliardi di dollari di prodotti cinesi, tra cui batterie di auto elettriche, televisori e componentistica informatica.

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