Trump a Bruxelles spara a zero contro la Germania

11 luglio 2018, di Alessandra Caparello

Inizia oggi il summit NATO, un vertice cruciale in cui protagonista ancora una volta è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump che alla viglia dell’incontro ha fatto ben capire agli alleati le sue intenzioni.

In diversi messaggi e tweet l’inquilino della Casa Bianca ha bacchettato i suoi alleati di spendere poco per il budget della difesa, cosa che invece non fanno gli Usa. E i toni non si sono placati neanche al suo arrivo a Bruxelles.

“La Germania è totalmente controllata dalla Russia …  saranno sempre dipendenti tra il 60 e il 70 per cento della loro energia dalla Russia e se mi dite se è opportuno un nuovo gasdotto (ndr:  Nord Stream 2)… penso che non sia così.

Così Trump parlando in una conferenza stampa davanti ai rappresentanti della NATO in vista del  vertice di due giorni mostrando come considera la sicurezza e il commercio intimamente legati.

Il gasdotto Nord Stream 2 è un progetto da 11 miliardi di dollari che collega direttamente la Germania alla Russia. I critici sostengono che il gasdotto – sotto il Mar Baltico – aumenterà la dipendenza dell’Europa dal gas russo. Anche altri Stati membri dell’UE hanno segnalato problemi di sicurezza nazionale. Nonostante questo, la cancelliera Angela Merkel ha già espresso il proprio sostegno al progetto, insistendo sul fatto che si tratta di un’iniziativa commerciale privata.

Più volte e in più occasione Trump ha puntato il dito proprio contro la Germania, a lungo criticata, insieme ad altri alleati della NATO per  le poche risorse spese per la difesa a differenza di Washington. Attualmente solo cinque dei 29 Stati membri della NATO destinano il 2% del PIL alle spese militari nell’ambito dell’alleanza. Questi cinque sono gli Stati Uniti, il Regno Unito, la Grecia, l’Estonia e la Polonia.

“la Germania sta pagando un po’ più dell’1% (in difesa) … E penso che sia inappropriato anche questo.”

Così ha sentenziato Trump che con i suoi messaggi ha fatto intendere che al vertice di oggi e domani sarà agguerrito.

L’incontro con Putin

Ma è l’incontro con il presidente russo Vladimir Putin quello che agita maggiormente la NATO. Il 16 luglio, dopo il vertice di Bruxelles, Trump volerà ad Helsinki per incontrare Putin.

“I due leader discuteranno le relazioni tra gli Stati Uniti e la Russia e una serie di questioni di sicurezza nazionale”, ha detto la Casa Bianca in un comunicato. Trump e Putin si sono già incontrati due volte a margine degli incontri internazionali ma il vertice del 16 irrita maggiormente gli alleati che vogliono isolare Putin, come la Gran Bretagna, e sono preoccupati per quello che vedono come un atteggiamento eccessivamente amichevole di Trump nei confronti del leader russo.

Di cosa parleranno i due? Il leader russo Vladimir Putin è pronto a fare concessioni importanti al presidente americano Donald Trump nel vertice previsto per il 16 luglio a Helsinki, in Finlandia. Lo riferisce un alto funzionario del Cremlino a Bloomberg. Mentre da tempo Trump esprime il desiderio di migliori relazioni con Mosca, anche se Washington inasprisce le sanzioni. Gli alleati degli Usa della NATO, anche governi che simpatizzano per le politiche di Trump, hanno espresso preoccupazioni per il vertice e si sono dichiarati contrari all’incontro per paura che Trump venga manipolato dal suo omologo russo e si realizzi l’ennesimo strappo dopo quello del G7.

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