Truffa da $156 mln con un trucco degli anni ’20

6 ottobre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Due uomini d’affari americani sono stati accusati dalle autorità federali di aver utilizzato lo ‘schema Ponzi’ per truffare alcuni clienti della società di investimenti per la quale lavorano, vendendo loro azioni non registrate per un totale di $156 milioni, spendendo all’ippodromo parte del bottino.

La Securities and Excange Commission ha intentato una causa legale contro E. Frank Cossey, Gary W. Williams e la società californiana TLC America Inc. per aver truffato anziani attraverso siti religiosi.

Lo schema Ponzi, dal nome dell’italo-americano Charles Ponzi, e’ noto quasi più della pizza a Wall Street. Charles Ponzi riuscì a traccogliere circa $10 milioni da 10.000 investitori negli anni ‘20 grazie all’emissione di certificati in cui prometteva di pagare entro 45 giorni un interesse del 50%.

Il meccanismo, simile a quello della catena di Sant’Antonio, era costruito su un traffico di coupons di risposta internazionale, l’equivalente di un francobollo prepagato, che gli emigranti di ogni nazionalità spedivano alle famiglie d’origine per avere notizie del paese natio.

La SEC ha trascinato in tribunale anche Thojmas G. Cloud, accusato con Cossey e Williams per aver contribuito alla truffa delle circa 2.600 vittime dello schema Ponzi; Cluod avrebbe intascato un premio di un milione di dollari per promuovere nei suoi due siti di tematiche cristiane www.cloudassoc.com e www.oneplace.com investimenti attraverso TLC America Inc.

“Non si tratta uno schema Ponzi – ha detto l’avvocato di Cloud – ma semplici suggerimenti su una società di investimenti del tutto legittima. Il mio cliente non ha ricevuto nessun tornaconto”.

Il dibattimento si preannuncia acceso.

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