Trimestrali risveglieranno volatilità: Wall Street impreparata

12 ottobre 2017, di Daniele Chicca

Secondo gli analisti, le Borse europee ma soprattutto Wall Street stanno prendendo sotto gamba i rischi associati a un possibile risveglio della volatilità. Gli investitori con le loro azioni dimostrano di non scontare correttamente quanto volatile potrebbe risultare la stagione delle trimestrali che prende oggi il via con i conti fiscali delle big del settore finanziario.

I profitti del terzo trimestre sono solitamente molto variabili e i trader nel mercato delle opzioni – avverte Goldman Sachs in una nota – non stanno affatto prezzando un simile scenario. Il consiglio della banca per non rischiare cattive sorprese è pertanto quello di coprirsi da eventuali cali o accelerazioni di prezzo dei titoli inattesi, comprando simultaneamente una opzione call e una put al medesimo prezzo di esercizio (‘strike’).

Questo trucco consente di guadagnare in caso di sbalzi di prezzo significativi. Una simile strategia, che premia quindi la volatilità di prezzo, indifferentemente dalla direzione (in rialzo o in ribasso) dovrebbe – sempre secondo Goldman Sachs – rivelarsi redditizia nel mercato delle opzioni specialmente se la si attua su titoli come IBM, McDonald’s, Microsoft e Netflix.

Negli ultimi otto trimestri, per esempio, IBM ha vissuto una variazione del 4,5% in concomitanza con gli utili societari, mentre il mercato sconta un movimento del 4,1%. Idem per McDonald’s (3,2% prezzato, sotto la mediana degli ultimi otto trimestri del 3,8%). Anche per Microsoft e Netflix il discorso è simile (rispettivamente 4% contro la mediana del 4,8% e 9,7% contro la mediana pari al 10,6%).

Le Borse sono avvisate: la stagione delle trimestrali di ottobre è tradizionalmente caratterizzata da un elevato nervosismo di mercato, che potrebbe risollevare la volatilità dai minimi record degli ultimi mesi. Oggi prende il via la stagione delle trimestrali che vedrà protagoniste, prima del fine settimana, grandi banche americane come JP Morgan Chase, Citigroup, Bank of America Merrill Lynch e Wells Fargo.

Secondo le stime a disposizione, le banche Usa dovrebbero registrare incrementi di utili e fatturato nonostante il contesto di tassi di interesse ancora bassi, ma si prevede che il metro di paragone impegnativo con l’anno prima e le attività di trading in netto calo hanno avuto un impatto negativo sui risultati societari.

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