Tria: ridurremo deficit per evitare procedura d’infrazione

4 dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Dall’incontro dell’Ecofin il ministro delle Finanze, Giovanni Tria, ha fatto sapere che il disavanzo previsto per la manovra economica potrà essere ridotto, allo scopo di evitare un procedura d’infrazione europea. Ma, ha aggiunto, i cardini programmatici delle due forze di maggioranza, Quota 100 e Reddito di cittadinanza, restano prioritari.

“Le priorità politiche del governo devono essere salvaguardate e portate avanti”, ha detto l’uomo a capo di Via XX Settembre, “si stanno studiando le stesure, quello che va ancora definito è il costo delle misure in base ai disegni di legge”. L’obiettivo, dunque, sarebbe di recuperare risorse dai 16 miliardi stanziati in manovra, riuscendo a realizzare le due misure “di bandiera” con un budget più limitato. “Dobbiamo andare incontro alle richieste della Commissione Ue per evitare la procedura, si tratta di esaminare soluzioni possibili”, ha dichiarato Tria.

L’ipotesi circolata in varie indiscrezioni di stampa è che il deficit per il 2019 possa essere ridotto dal 2,4 al 2%. Di fatto, lo stesso vicepremier Matteo Salvini, dopo aver difeso fino a pochi giorni fa l’assoluta fermezza, non ha respinto tale ipotesi:

“Il 2%? Questi sono numeri su cui si esercitano giornalisti e commissari Ue. Noi badiamo alla sostanza e a trovare le risorse. Sarà una manovra seria, non dipende dallo zero virgola ma dai contenuti. Ci sono investimenti che non ci sono mai stati”.

Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha apertamente parlato di un piano di riduzione del deficit che sarà sottoposto a breve alle autorità europee.

Lo spettro della recessione

Sebbene le previsioni contenute nella Nota di aggiornamento al Def avessero prefigurato un lusinghiero tasso di crescita per il 2019, Tria non ha escluso che l’Italia possa addirittura essere a rischio recessione:

“Quando si è in condizioni più complicate o in recessione questo pone dei punti a favore del fatto che bisogna sostenere l’economia, ma certo crea altri problemi per quanto riguarda i conti pubblici. Speriamo di non andare in recessione e di fare una manovra che ostacoli questo rallentamento dell’economia, questo è l’obiettivo”.

Nel frattempo, lo scenario di un deficit più contenuto rispetto a quello presentato nella manovra ha sospesi i lavori della commissione Bilancio alla Camera, al lavoro sugli emendamenti, su richiesta dei partiti d’opposizione. Tria chiarirà la posizione del governo in serata, di fronte alla stessa Commissione.

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