Catalogna

La Catalogna è una delle Regioni più importanti della penisola iberica, si tratta di una vera e propria comunità autonoma collocata all'estremità nord-orientale della Spagna, con un'area di 32.114 km2 e una popolazione di oltre 7.500.000 di abitanti. La Catalogna è composta da quattro province: Barcellona, anche capoluogo della Regione, Girona, Lleida e Tarragona.

L'indipendentismo catalano: storia

La Catalogna esprime, da secoli, rivendicazioni di tipo indipendentistico, basate su specificità linguistiche e culturali, oltre che per il fatto di aver perso la propria sovranità fra il 1707 e il 1716 con i Decreti di Nueva Planta.

Negli anni venti del secolo scorso si ebbe un primo tentativo di autoproclamazione di indipendenza, stoppato però dall'allora dittatore spagnolo Miguel Primo de Rivera. Dopo la caduta della monarchia nel 1931, ci fu un riavvicinamento al governo nazionale ma la Catalogna pagò a caro prezzo il sostegno alle forze repubblicane durante la guerra civile, tanto che il dittatore Francisco Franco bandì addirittura l'insegnamento del catalano nelle scuole.

L'indipendentismo catalano oggi

Dai primi anni del 2000 il movimento indipendentista catalano è tornato ad affacciarsi sulla scena politica, uno dei partiti indipendentisti ha ottenuto la maggioranza dei seggi regionali nel 2014. Nello stesso anno si tenne una consultazione non referendaria sull'indipendenza della Catalogna senza alcuna validità e non riconosciuta dal Governo Centrale spagnolo: l'80% dei votanti scelse l’indipendenza ma, va detto, votò meno del 35% degli aventi diritto.

Il referendum

Lo scorso 1 Ottobre 2017 si è tenuto il referendum ufficiale per l'indipendenza della Catalogna, il fragile Governo Spagnolo è intervenuto duramente per osteggiare il voto che, comunque, anche non riconosciuto, sta creando seri problemi alla stabilità del Paese. La vittoria, netta, del Sì sta avendo, inevitabilmente, ripercussioni sulla Spagna, a tutti i livelli. Il Paese è, di fatto, spaccato, con Re e Governo che si trovano a dover gestire un post voto complicato e i Paesi dell'Eurozona in attesa di sviluppi.