Tregua momentanea a Piazza Affari, sollievo per deficit sotto il 2%

25 settembre 2018, di Redazione Wall Street Italia

Complice il recente intensificarsi delle tensioni commerciali tra Cina e Usa, dopo il congelamento delle trattative tra le due prime economie al mondo, l’andamento è incerto o comunque moderatamente positivo per le principali Borse d’Europa. Va meglio a Piazza Affari, artefice di un bel progresso (quasi +1% in mattinata) grazie anche ai rialzi dei bancari. Le indiscrezioni secondo cui la coalizione di governo sia vicina a trovare un accordo per una legge di bilancio che mantenga il livello tra deficit e Pil sotto al 2% (indicativamente all’1,8/1,9%) fanno tirare un sospiro di sollievo ai mercati, specie in Italia FCA fa ancora meglio del resto del mercato grazie alla promozione dell’outlook da parte di Moody’s. Intanto i trader tengono d’occhio i nuovi sviluppi sul fronte della cessione del gioiello Magneti Marelli.

Oggi prende poi il via la riunione della Federal Reserve di due giorni al termine della quale Jerome Powell imporrà quasi certamente un rialzo dei tassi di 25 punti base. Attenzione anche all’intervento di Donald Trump all’Assemblea delle Nazioni Unite sulla sovranità del Usa. Lunedì 24 settembre è scattata una nuova serie di dazi Usa contro la Cina, per 200 miliardi di dollari totali. un’aliquota che dal 10% iniziale potrebbe issarsi fino al 25% dal 2019. Pechino, che accusa l’America di “bullismo commerciale”, ha risposto con contromisure da 60 miliardi e annullando le trattative di “pace”.

Italia, mercato da “navigare a vista”

I mercati finanziari negli ultimissimi tempi hanno concesso una sorta di “tregua” momentanea all’Italia in attesa della presentazione della legge di bilancio prevista per fine mese. Lo riferiscono gli analisti tecnici di Sos Trader, secondo cui gli investitori stanno scommettendo che verrà fuori un documento di Economia e Finanza non troppo distante dalle indicazioni dell’Europa.

Sono tuttavia “evidenti”, osserva Pietro Di Lorenzo nella sua nota settimanale sui mercati italiani, “le forti pressioni che sta subendo il ministro Giovanni Tria affinché si finanzino alcuni provvedimenti incrementando il deficit. “In sostanza questo è un mercato da “navigare a vista” in cui per il momento c’è una leggere brezza in poppa, ma che il vento si potrebbe girare sfavorevolmente (al pari di quanto successo a metà agosto) qualora si decida un atteggiamento meno prudente nella gestione dei conti pubblici”.

Dall’analisi dei movimenti degli investitori istituzionali è evidente quanto le “mani forti” siano in agguato, soprattutto sui titoli bancari. Dal punto di vista operativo, i graficisti di Sos Trader hanno deciso di liquidare le due posizioni detenute in portafogli su Telecom Italia e Astaldi, sfruttando il violento movimento direzionale degli ultimi giorni. “Attendiamo che si ripresentino interessanti opportunità in termini di rischio rendimento per rientrare sul mercato”.

Borsa risparmiata dai ribassisti, che concedono una tregua in vista della presentazione del DEF

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, gli analisti tecnici segnalano:

TELECOM ITALIA, che fornisce interessanti segnali di “risveglio” (chiudendo la migliore settimane delle ultime 8) dopo il recente sell off. “Ci attendiamo ancora volatilità in attesa del CdA di lunedì: il completamento dell’1-2-3 Low in formazione (con il superamento di area 0,578 euro) fornirà un interessante segnale di inversione”.

Da parte sua CNH INDUSTRIAL mostra una inversione della forza relativa chiudendo la settimana in rialzo dell’8.33%. Possibile un ulteriore allungo verso la resistenza in area 11,2 euro.

BANCA MEDIOLANUM si riporta a contatto con la resistenza in area 6,4 euro. “Una chiusura superiore a questo livello, fornirà un eccellente segnale LONG“.

FINECO BANK è invece “il titolo bancario che mostra maggior forza relativa, consolidando sui massimi assoluti”. Il superamento di quota 11,68 euro “potrebbe calamitare nuovi acquirenti“.

Il Liveblog è terminato

24 settembre 201810:08

Avvio in sordina per i mercati europei, con l’indice Stoxx Europe 600 che cede lo 0,15%. A Londra il Ftse 100 è in calo dello 0,26% a 7.470,16 punti con l’azionario che soffre anche per il rafforzamento della sterlina sopra 1,31 dollari (+0,3%). Il ministro per la Brexit Dominic Raab ha fiducia nelle capacità del governo di ottenere un accordo con l’UE (la fase chiave dei negoziati arriverà in ottobre) anche se Londra si dice pronta a far fronte ai rischi di un esito negativo dei colloqui (no-deal).

24 settembre 201814:36

A Piazza Affari, sempre la peggiore in Europa anche nel primo pomeriggio, si fa sentire in negativo il nuovo calo dei titoli di Stato italiani e l’ampliamento dello Spread con la Germania. Il rendimento del Btp a 10 anni è tornato a scambiare intorno al 2,9% con il differenziale con i Bund analoghi in area 242 punti base. L’Italia è entrata nella fase cruciale per presentare la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza contenente gli obiettivi 2019.

A livello settoriali, particolarmente vendute sono le banche (-2% Intesa Sanpaolo, -1,2% Banco Bpm, -1% Unicredit) e le utility (-1,4% Enel, -1,4% Terna). Tra le singole storie di giornata, si segnala lo stacco dell’acconto della cedola per Eni (-0,7%) da 0,42 euro per azione. In fermento il settore energetico: spicca il balzo dei titoli Saipem (+4,3%), dopo che il prezzo del petrolio è salito ai massimi da novembre 2014 per il contratto Brent con scadenza novembre a 80,5 dollari al barile. Sul Forex cross euro dollaro a quota $1,1766.

24 settembre 201815:39

Mario Draghi parla di un ritorno “vigoroso” dell’inflazione in area euro e la moneta unica si rafforza immediatamente sul dollaro. Oltre al biglietto verde, a essere messe sotto pressione sono anche le quotazioni dei Bond.

Nel rispondere alle domande dei parlamentari a Bruxelles Draghi, presidente della Bce, ha avvertito che è in atto una ripresa “relativamente vigorosa dell’inflazione sottostante”, citando il fatto che la ripresa dei salari è destinata a continuare.

24 settembre 201815:40

Sui mercati, la reazione alle dichiarazioni da falco di Darghi, non si è fatta attendere: i rendimenti dei Bund sono schizzati al rialzo, in parallelo con l’euro.

Draghi, intervenuto in un’audizione alla Commissione per i problemi economici e monetari (Econ) del Parlamento europeo, è inoltre tornato su un argomento trattato nell’ultima riunione di politica monetaria della Bce, sottolineando che ci sono segnali in atto di espansione economica generalizzata.

Il banchiere centrale, il cui mandato scade a novembre 2019, ha inoltre ribadito la linea guida della Bce su tassi e programma di Quantitative Easing.

24 settembre 201815:47

Wall Street apre in rosso nel giorno in cui entrano in vigore i nuovi dazi doganali imposti dalla Casa Bianca su merci cinesi per 200 miliardi di dollari, una misura a cui Pechino ha già risposto con una controffensiva su prodotti Usa per $60 miliardi.

Gli investitori guardano inoltre alla riunione di mercoledì della Federal Reserve che con ogni probabilità verrà accompagnata da un nuovo aumento dei tassi di interesse di riferimento di 25 punti base. I ribassi sono ad ogni modo relativamente limitati in Borsa con il Dow Jones che cede lo 0,25%, l’S&P 500 lo 0,22% e il Nasdaq lo 0,41%.

25 settembre 201811:21

Le indiscrezioni stampa circa una legge di bilancio senza troppi eccessi, con il deficit Pil che resterà ancorato sotto il 2%, alimenta la domanda di titoli governativi del debito italiano. I Btp a due anni scambiano in rialzo, con i rendimenti in calo di 6 punti base allo 0,83% in questo momento.

Intorno alle 9,20 su piattaforma TradeWeb lo scarto di rendimento tra decennale italiano ed equivalente tedesco sul tratto 2028 è indicato a 235 da 244 punti base ieri in chiusura, mentre il Btp di riferimento a dieci anni con consegna dicembre 2028 paga 2,874% da 2,95%.

25 settembre 201811:21

Le indiscrezioni stampa circa una legge di bilancio senza troppi eccessi, con il deficit Pil che resterà ancorato sotto il 2%, alimenta la domanda di titoli governativi del debito italiano. I Btp a due anni scambiano in rialzo, con i rendimenti in calo di 6 punti base allo 0,83% in questo momento.

Intorno alle 9,20 su piattaforma TradeWeb lo scarto di rendimento tra decennale italiano ed equivalente tedesco sul tratto 2028 è indicato a 235 da 244 punti base ieri in chiusura, mentre il Btp di riferimento a 10 anni con consegna dicembre 2028 paga 2,874% e non più 2,95%.

25 settembre 201813:13

L’euro è in calo per la seconda seduta di fila dopo le parole da colomba pronunciate dal chief economist della Bce. L’economista Peter Praet ha detto che la Bce non ha alcuna fretta di normalizzare le sue politiche monetarie. Per raggiungere una vera ripresa dei prezzi al consumo e della crescita economica serviranno ancora ulteriori misure di stimolo. Secondo l’economista ci vorranno mesi prima che i salari in crescita abbiano un impatto sull’inflazione.

Le parole di Mario Draghi al Parlamento Ue non rappresentano nulla di nuovo e vanno interpretate come tali. L’euro cede così terreno rispetto a dollaro Usa e sterlina britannica sui mercati valutari. La moneta unica scambia ai minimi di seduta in quota 0,8940 euro per ogni sterlina. Rispetto al dollaro, le parole di Praet che hanno vanificato quelle da falco di Draghi, hanno fatto cedere 40 pips d’un colpo all’euro, che scambia in area 1,1735 dollari al momento. Come si vede nel grafico, l’euro torna a testare un livello tecnico importante: la media mobile a 100 ore.

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25 settembre 201820:29

Piazza Affari chiude la seduta in forte rialzo, con il Ftse Mib che guadagna l’’1,54%. Tenaris e Saipem avanzano di oltre il 5% sul rialzo dei prezzi del petrolio. Prysmian è la peggiore del listino di Milano con un calo dell’1,38%.

25 settembre 201820:29

Anche gli altri principali listini europei terminano la seduta in rialzo, con l’’indice paneuropeo EuroStoxx 50 che segna un progresso dello 0,25%. Bene SAP e Intesa SP in crescita oltre il 3%, seguiti da Eni, Philips e Allianz. Cedono terreno gli automotive BMW, Daimler e Volkswagen, dopo il profit warning di BMW.

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