Trader si “allena” ma perde 10 milioni e allora fa causa a broker

21 giugno 2018, di Alessandra Caparello

Un trader  in Francia ha citato in giudizio un broker britannico per un importo paragonabile alla quasi totalità del suo fatturato annuale.

Harouna Traoré, questo il trader, ha aperto un conto di 20.000 euro presso Valbury Capital, una società di intermediazione con sede nel Regno Unito, l’estate scorsa dopo aver utilizzato una versione fittizia della sua piattaforma per imparare a negoziare futures su azioni in un corso di trading a Parigi.

Un paio di settimane dopo, mentre stava praticando trading a casa su quella che credeva essere la versione demo della piattaforma, piazzò un miliardo di ordini ma si rese conto che la piattaforma era live e che aveva registrato una perdita di oltre 1 milione di euro.

Ha continuato a fare trading e il suo rosso si è allargato arrivando ad oltre 10 milioni di euro, come scrive il Financial Times. Traoré, sposato e con due figli, dopo aver chiamato Valbury pochi giorni dopo per capire cosa fosse successo, si sentì dire che le sue posizioni erano state annullate.

Lo scorso gennaio, il trader ha depositato un atto di citazione presso il tribunale distrettuale di Pontoise, a nord di Parigi, rivendicando la violazione del contratto e la negligenza da parte dell’intermediario britannica chiedendo un pagamento di 10 milioni di euro. Valbury, di proprietà dell’omonimo gruppo indonesiano di servizi finanziari, nega qualsiasi illecito. Robert Falkner, partner di Reed Smith, lo studio legale che rappresenta Valbury, ha sottolineato:

“Conosciamo le false accuse fatte da Traoré (un esperto analista del rischio di mercato precedentemente assunto dalla Reuters), che neghiamo come del tutto prive di merito e che saranno oggetto di forti contestazioni (…) La questione è ora all’esame dei tribunali, per cui riteniamo inopportuno non commentare ulteriormente”.

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