Tra shutdown e defezioni cinesi, al via il CES 2019

8 gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Tra defezioni americane e cinesi, l’edizione 2019 del Consumer Electronic Show di Las Vegas (CES)  rischia di entrare nella storia come l’evento delle grandi assenze. Sarebbero infatti numerosi gli speaker, rappresentati del governo federale americano a non partecipare alle conferenze della manifestazioni più grande al mondo per l’elettronica di consumo, in programma da oggi fino all’11 gennaio. E questo per via dello shutdown Usa, che oggi entra nel diciassettesimo giorno, e che sta paralizzato numerosi uffici federali.

Ma non sono solo americani, i grandi assenti del CES. Ad allungare un’ombra sulla manifestazione anche il forte calo di aziende cinesi. Che, sono poco più di 1200, il 20% in meno rispetto allo scorso anno. E nessuno dei manager al vertice di imprese cinesi terrà un keynote su uno dei palchi della rassegna. In questo caso, le assenze sono da ricollegarsi all’effetto collaterale delle tensioni commerciali tra Pechino e Washington. Ma ancora di più alla guerra tecnologica in alcuni settori chiave (come l’intelligenza artificiale e il 5G). Senza dimenticare il caso Huawei.

Venendo invece alle prime anticipazioni sui prodotti. La più importante è l’annuncio della produzione di serie del tv arrotolabile Lg Signature Oled Tv R, già presentato come prototipo al Ces dello scorso anno. Il suo schermo extra large da 65 pollici  è in grado di arrotolarsi completamente all’interno della propria base e scomparire.

Sempre da Lg arriva HomeBrew, macchina per la produzione di birra artigianale basata su capsule. L’idea è replicare nel mondo della birra quello che Nespresso ha fatto per il caffé.

Novità anche da Samsung, che ha presentato il più potente Pc da gaming mai sviluppato dal colosso coreano. Un device che ha tutte le caratteristiche tecniche che dovrebbero permettere a Samsung di poter competere con altre aziende più affermate nel mondo dei videogiochi, quali Asus, Dell e Razer.

 

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