TISCALI S’INFIAMMA, ULTIMO PREZZO + 60%

27 ottobre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Tiscali e’ stata nuovamente sospesa in Borsa per eccesso di rialzo, registrando un ultimo prezzo valido di 73,5 euro. Rispetto ai 46 euro del collocamento, l’apprezzamento del titolo e’ pari al 59,7%. Tiscali e’ stata rinviata in fase di preapertura, con riammissione prevista attorno alle 16:15.

si respira cois’ davvero aria da Nasdaq al Nuovo Mercato. La debuttante, dopo diverse sospensioni per eccesso di rialzo, era riuscita in mattinata a fare il primo prezzo ufficiale: nei primi scambi valeva 68,90 euro contro i 46 del collocamento. Il titolo, secondo più trattato per controvalore dopo le Eni, è considerato da molti analisti la prima Internet stock italiana.

Dopo aver segnato un valore teorico superiore del 90% rispetto al prezzo di collocamento (87,4 euro contro i 46 euro dell’opv), nelle sale operative si dubitava che la società di Renato Soru riuscisse in mattinata ad essere ammessa alle contrattazioni.

Nel frattempo Prima industrie, l’altra matricola della giornata, mette a segno un consistente rialzo: dopo aver toccato un massimo a 32,9 euro, il titolo viene scambiato a 31,8 contro i 30 euro del collocamento. E in una seduta povera di scambi, salta agli occhi il volume di scambi di Prime Industrie: è l’undicesima azione per volume di contrattazioni del listino, più scambiata di Fiat. Ma il terremoto non ha investito solo Piazza Affari. Da stamattina, infatti, i centralini delle sim sono inaccessibili, investiti da una valanga di telefonate da parte dei clienti che hanno prenotato azioni Tiscali. Il sorteggio, infatti, è già stato effettuato. Ma i nomi dei possessori non sono ancora stati comunicati. La società, controllata al 90% da Renato Soru, presidente e amministratore unico, vede anche una partecipazione al 10% del fondo Kiwi gestito da
Elserino Piol e Oliver Novick.

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