TIM: Vivendi, un contro golpe con placet del governo

14 settembre 2018, di Alessandra Caparello

Nuovo capitolo della saga TIM- Vivendi-Elliott. Indiscrezioni di stampa parlano di un contro-golpe che starebbe preparando il gruppo francese guidato da Vincent Bollorè che potrebbe finire per togliere nuovamente il sonno a Berlusconi.

Per attuare il ribaltone e mettere all’angolo Elliott, il fondo guidato da Paul Singer che in primavera è riuscito  a ottenere il controllo del Cda di TIM, relegando Vivendi in un angolo, l’AD del gruppo francese, Aurnaud de Puyfontaine – tutt’oggi presente nel board di Tim ma con un ruolo del tutto marginale e con capacità decisionale pressoché azzerata- starebbe  lavorando  per cercare sponde nel governo giallo-verde.

L’occasione è arrivata qualche giorno fa con l’incontro tenutosi a Bisceglie in Puglia tra il francese e il premier Giuseppe Conte. Come scrive Marco Palombi su Il Fatto Quotidiano:

“Il manager ha tentato di convincere il premier e Di Maio che Vivendi è in Italia per restare e su basi di parità: “Crediamo nell’Italia che per noi resta un investimento di lungo termine.” In pratica significherà creare un’ articolazione societaria italiana (Vivendi Italia) e probabilmente investire maggiormente nella Universal Music a Milano”.

De Puyfontaine per l’occasione ha lanciato un assist a Di Maio sulla questione Sparkle, la cui vendita a detto del ministro dello Sviluppo economico non s’ha da fare.

“Sono d’accordo con Di Maio: non credo che vada venduta, è strategica per l’ Italia”.

E invece Elliott la vuole vendere, come ha recentemente ribadito il presidente Fulvio Conti. Per capire le intenzioni dei francesi si dovrà però attendere il prossimo passaggio nodale previsto con la riunione del cda del 24 settembre in Tim.

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