Tesla in rosso, ma ricavi raddoppiano. Boom di ordini per Model 3

3 agosto 2017, di Mariangela Tessa

Trimestre in rosso, ma con ricavi raddoppiati oltre le attese. Così in estrema sintesi Tesla ha archiviato il secondo trimestre del 2017, periodo in cui la perdita si è attestata a 336,4 milioni di dollari, peggiore di quella da 293,2 milioni dello stesso periodo del 2016. Tuttavia al netto di voci straordinarie, la perdita per azione è migliorata arrivando a 1,33 dollari da quella di 1,61 dollari per titolo dell’anno precedente.

Iricavi sono più che raddoppiati i ricavi, che hanno raggiunto 2,79 miliardi di dollari, più dei 2,51 miliardi previsti dal mercato. Tanto è bastato per far salire il titolo che, nel dopo mercato, ha segnato un aumento dell’8%, portando a +52% il bilancio di inizio anno.

Nella lettera agli azionisti, Elon Musk ha detto che “in aggiunta a un aumento degli ordini del Model S e del Suv Model X, la risposta dei consumatori alla Model 3 (vettura pensata per il mercato di massa) è stata incredibile”.

Dalla consegna, la scorsa settimana, dei primi trenta esemplari , il gruppo sta “registrando oltre 1.800 prenotazioni al giorno” della nuova berlina elettrica”. Le consegne a non-dipendenti inizieranno nel quarto trimestre, ha comunicato il gruppo.

Guardando i futuro, il gruppo è ottimista sul fatto di poter produrre poco più di 1.500 veicoli nel terzo trimestre e raggiungere un tasso di produzione di cinquemila vetture alla settimana entro la fine del 2017. L’obiettivo resta quello di aumentare la produzione della Model 3 a diecimila esemplari alla settimana a un certo punto nel 2018.

Intanto, tra aprile e giugno, Tesla ha consegnato circa 22mila vetture tra la berlina Model S e il Suv Model X, in rialzo del 53% sullo stesso periodo del 2016 ma sotto le attese degli analisti di 23.655 unità.

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