Tesla in crisi? A salvarla arriva George Soros

16 maggio 2018, di Alessandra Caparello

NEW YORK (WSI) – Mentre il prezzo delle azioni è moderatamente più alto questa mattina, i bond Tesla stanno perdendo di più sulla scia della notizia di un memorandum che il numero uno Elon Musk avrebbe consegnato ai suoi dipendenti in cui parla di una profonda riorganizzazione dell’azienda.

In questo quadro è entrato in gioco anche George Soros. La sua Soros Fund Management ha acquistato obbligazioni convertibili di Tesla per un valore di 35 milioni di dollari, che possono essere convertite in un determinato numero di azioni ordinarie. Il prestito obbligazionario convertibile ha scadenza marzo 2019.

La società di investimento di George Soros – che ha accumulato posizioni in Amazon e Netflix, riducendo invece l’esposizione a Twitter – ha acquistato una grande quantità di obbligazioni Tesla nel primo trimestre del 2018, dando al produttore di automobili elettriche di extra-lusso sotto pressione un importante sostenitore. Tesla difatti ha avuto un inizio anno difficile. L’azienda ha dovuto affrontare seri problemi e ritardi nella produzione del Model 3 e sta rimodellando il top management.

Il CEO Elon Musk si è attirato diverse critiche per alcune sue risposte poco chiare durante la presentazione dei risultati. Attualmente c’è uno stato d’animo misto da parte degli investitori verso Tesla. Le azioni sono in calo di quasi il 9 per cento da inizio anno e alla fine di marzo gli operatori hanno scommesso pesantemente contro le obbligazioni Tesla. Inoltre L’agenzia di rating  Moody’sha declassato il credito di Tesla a fine marzo, modificando l’outlook da stabile a negativo.

Musk ha così avvertito i suoi dipendenti che avrebbe apportato alcune modifiche per migliorare la sua salute finanziaria. Alcuni analisti pensano che l’azienda avrà bisogno di raccogliere capitali di nuovo entro l’inizio del 2019. Da qui si è fatto avanti il finanziere multi miliardario Soros.

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