TELECOM: SI PREPARA TAKEOVER DI OLIVETTI, WSJ

3 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

La Telecom di Roberto Colaninno non piacerebbe a molti degli azionisti, al punto che alcune banche investitrici starebbero raccogliendo le forze in Europa per sferrare un attacco all’Olivetti (che ne controlla il 55%). Lo sostiene, in un lungo articolo in prima pagina, il Wall Street
Journal.

Le troppe promesse disattese (Stream, Sirti, strategia internazionale) e la conseguente delusione – scrive il giornale – avrebbero fatto scattare il progetto di attaccare Olivetti per
”far fuori” Colaninno dalla gestione di Telecom. D’altro canto, spiega il Wsj, agli attuali corsi di mercato l’intero gruppo Telecom Italia-Olivetti (inclusa la Tecnost) potrebbe essere comprato per soli 31 miliardi di euro (circa 62mila miliardi di lire), pressappoco la stessa cifra pagata da Mannesmann per accaparrarsi la ben piu’ piccola e meno redditizia Orange. Secondo le indiscrezioni raccolte dal quotidiano americano i possibili acquirenti di Olivetti, e dunque di Telecom, potrebbe essere la Deutsche Telekom o la British Telecom.

Certo – aggiunge il quotidiano – una scalata a Telecom sarebbe un’operazione non semplice a causa della complessa architettura finanziaria che la controlla e della resistenza che opporrebbe Mediobanca. Ne’ bisogna dimenticare l’atteggiamento del governo: anche se – scrive il Wsj – Colaninno non gode piu’ del supporto del presidente del Consiglio (”che lo aveva tacitamente incoraggiato”), dopo la cessione di Infostrada ai tedeschi, l’idea che anche Telecom possa diventare straniera.

Piu’ tardi, in serata, Colannino ha reagito, scrivendo una lettera al quotidiano finanziario americano. ”E’ interesse dell’Italia che il progetto” di rilancio di Telecom” riesca e riesca bene”. Cosi’ il presidente e amminsitratore delegato di Telecom Italia, Roberto Colaninno, ha risposto all’ articolo deidacto dal WSJ al gruppo italiano. ”Noi continueremo a lavorare al meglio delle nostre capacita’ – prosegue Colaninno – per raggiungere questo risultato nel tempo piu’ breve e nel modo piu’ efficiente possibile. Credo pero’ che sia ragionevole assumere che questo sara’ lavoro di qualche anno, piuttosto che di poche settimane o di pochi mesi”.

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