TELECOM RITIRA IL RIASSETTO, NO A SCORPORO TIM

21 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Telecom rinuncia al piano di riassetto e allo scorporo di Tim. A Milano la decisione del Consiglio di Amministrazione di Tecnost riunitosi nel pomeriggio di oggi. Le iniziative del piano industriale Telecom Italia non verranno modificate: lo ha dichiarato Roberto Colaninno.
E il consiglio di amministrazione di Olivetti prende atto delle decisioni e approva.

La Tecnost precisa anche il riacquisto delle azioni di risparmio Telecom Italia tramite un’Opa che procederà alle condizioni già annunciate.
Si tratta del riacquisto di un massimo del 34% dei titoli di risparmio, a 6 euro per azione, che avrebbe dovuto concludersi entro fine anno.

Si chiudono così i timori, soprattutto dei mercati e dei grandi investitori, per i concambi tra le azioni Tim ordinarie e di risparmio che sarebbero passate da Telecom a Tecnost:ovvero il 60% del capitale. Un’operazione che avrebbe dato a Olivetti il controllo del 41-43% del capitale ordinario di Tecnost che a sua volta avrebbe preso il 52% di Telecom Italia e il 60% di Tim.

Il piano di settembre, come già annunciato ieri, viene dunque messo in soffitta. Ma ora circolano indiscrezioni su di un possibile aumento di capitale, per 4.000 miliardi, di Olivetti; su di una fusione Olivetti-Tecnost; su possibili dividendi straordinari o la cessione del 10% di Tim che supera la quota di maggioranza.

L’attesa ora, oltre che per i mercati, è per quale sarà lo sviluppo del gruppo per dare impulso alle attività industriali. Per Colaninno il mercato delle telecomunicazioni è in grande effervescenza e si dice convinto che offrirà opportunità straordinarie che Telecom Italia saprà accogliere.

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