Telecom: AD Genish non convince i mercati

16 novembre 2017, di Mariangela Tessa

Prove di rimbalzo di Telecom Italia, dopo le vendite delle ultime sedute che hanno portato il titolo ad aggiornare i minimi da un anno. Intorno alle 14, le azioni mettono a segno una crescita del 2,5% recuperando la soglia dei i 70 centesimi.

Nei giorni scorsi, sul titolo si sono abbattute le vendite dopo che Goldman Sachs ha rivisto al ribasso il giudizio a neutrale, tagliando il target del titolo a 0,86 euro. Per il broker Usa, Iliad, Open Fiber e l’attesa delle strategie del nuovo a.d. Amos Genish che verranno illustrate a marzo nel piano 2018-20 rappresentano fattori di incertezza che invitano alla cautela.

In generale, le buone indicazioni arrivate dal primo confronto con il nuovo ceo, come per esempio il focus sui nuovi clienti della fibra, non sono bastate a compensare le preoccupazioni della flessione dei margini operativi delle attività domestiche.

Tra gli analisti italiani, Equita, pur raccomandando ai clienti di “comprare” il titolo, citando il miglioramento delle attività italiane, la crescita dei flussi di cassa e Tim Brasil, ha ridotto a 1,06 euro il target di prezzo.

Nei primo nove mesi dell’anno, Telecom ha raggiunto con un utile di 1,033 miliardi di euro, in netto calo rispetto agli 1,459 miliardi di un anno fa. I ricavi dei nove mesi sono aumentati del 5,3% a 14,67 miliardi di euro e l’ebitda dello stesso periodo sale del 5,7% a 6,21 miliardi. Nel solo terzo trimestre con ricavi si sono attestati a 4,9 miliardi, in aumento dell’1,3%, e l’ebitda a 2,099 miliardi, in calo del 2,5%.

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