Tecnologia, a Torino e Ginevra 50 giovani creano le imprese del futuro

1 febbraio 2017, di Daniele Chicca

GINEVRA (WSI) – Avvalendosi delle tecnologie più all’avanguardia, cinquanta studenti italiani, esperti di ingegneria e scienze, uniranno le forze a Ginevra e Torino per elaborare startup e progetti aziendali innovativi e concreti, volti a migliorare la qualità della nostra vita.

Il centro specializzato di innovazione del CERN e il Politecnico di Torino non sono nuovi a progetti di questo tipo che facciano da collante tra studi universitari e mondo professionale: dopo il successo dello scorso anno ha ripreso il via oggi presso il Centro di ricerca di Ginevra la nuova edizione del progetto “Innovation for Change”.

Promosso dalla Scuola di Alta Formazione al Management di Torino, dal Politecnico di Torino e da Ideasquare, un centro specializzato di innovazione sperimentale che fa parte dello stesso CERN (Conseil Européen pour la Recherche Nucléaire), Il progetto coinvolge cinquanta giovani studenti iscritti al master MBA della SAFM (Scuola di Alta Formazione al Management) e dottorandi del Politecnico del capoluogo piemontese, con una formazione di tipo scientifico-ingegneristico.

I partecipanti – che nel corso dei prossimi cinque mesi lavoreranno a Ginevra e a Torino – saranno suddivisi in diversi gruppi, ma l’obiettivo sarà per tutti il medesimo: applicare diversi tipi di tecnologia avanzata per contribuire a risolvere problemi di interesse sociale, in particolare intorno al tema “cibo e salute”.

Dal lavoro dei prossimi mesi nasceranno otto idee di impresa, ognuna delle quali sarà in grado di competere sul mercato, attraverso l’offerta di prodotti di tecnologia o servizi innovativi pensati per rispondere ad alcune delle grandi sfide sociali contemporanee, nel quadro delle esigenze di gruppi industriali e istituzioni internazionali.

Gli studenti saranno affiancati dagli Alumni della scuola SAFM, che sono diventati imprenditori o lavorano in grandi gruppi industriali, oltre che dai ricercatori del CERN e del Politecnico di Torino alla scoperta di strumenti e di soluzioni tecnologiche avanzate, ma già ampiamente utilizzabili e testate, fino ad arrivare alla realizzazione di prototipi pronti per la successiva fase di sviluppo per il mercato.

Il progetto, che l’anno scorso ha avuto un ottimo riscontro e che non è l’unico nel suo genere che vede la collaborazione tra l’Università di Torino e il CERN, è reso possibile dalla partnership con alcune grandi istituzioni e aziende, incaricate di indicare agli studenti le sfide su cui concentrare gli sforzi per trovare soluzioni realisticamente percorribili. Tra questi si possono citare il ministero italiano dello Sviluppo Economico, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), ENI, Enel, l’associazione Italiana Ulcere Cutanee, Casillo Group e Humanitas.

Al termine dell’ambizioso progetto, che si concluderà a giugno, gli studenti avranno la possibilità di presentare il frutto del loro lavoro a una platea di aziende e investitori, nel corso di un incontro pubblico a Torino, a cui prenderanno parte i vertici delle istituzioni fondatrici.

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