Taglia-leggi, pensioni e pace fiscale: le prime mosse di Conte

25 maggio 2018, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Un pacchetto taglia leggi e anti-burocrazia a cui verrebbero affiancati interventi su pensioni, centri per l’impiego e sull’immigrazione, in attesa di sciogliere il nodo fisco, saranno con molta probabilità i primi provvedimenti che adotterà già quest’estate il nuovo premier Giuseppe Conte.

Proprio sulla previdenza sembra che l’operazione quota 100 e quota 41 e 5 mesi non verrà attuata subito ma al loro posto ci saranno misure preventive quali lo stop all’Ape social e agli interventi ad hoc messi a punto dal governo Gentiloni per i lavori gravosi. Partirà subito invece l’opzione-donna.

Per quanto riguarda il reddito di cittadinanza prima si dovrà procedere alla riforma dei centri per l’impiego, cosa che a quanto pare dovrebbe entrare nei primi provvedimenti del nuovo governo gialloverde. Sul fronte immigrazione invece si ipotizza una mini riforma del piano Minniti.

Infine il nodo fiscale. Conte potrebbe mettersi già al lavoro per attuare la pace fiscale con una maxi rottamazione delle pendenze con lagente della riscossione da attuare fin da subito.

Nel breve periodo inoltre – come scrive Il Sole 24 Ore – il nuovo Governo guidato dal giurista Giuseppe Conte, il tecnico voluto da Movimento Cinque Stelle e Lega Nord. potrebbe intervenire, invece, sul debutto dal 1° luglio della fatturazione elettronica per i carburanti, su cui si attendeva un regime a due vie tra e-fattura e scheda carburanti per non complicare adempimenti e obblighi Iva.

Per ora si tratta di ipotesi più accreditate ma si attende lo scioglimento – cosa che avverrà quasi certamente – della riserva formulata del nuovo premier quando ha ricevuto l’incarico dal Capo dello Stato Sergio Mattarella.

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