Mercati, stretta Fed ridà lustro al cash per la prima volta in 10 anni

24 settembre 2018, di Mariangela Tessa

Il previsto rialzo dei tassi d’interesse da parte delle Federal Reserve, in calendario questa settimana, tornerà a dare lustro al cash come asset di investimento, mettendo fine ad un deccennio in cui le azioni erano l’unico carta da giocare per gli investitori a caccia di rendimenti.

È l’opinione prevalente tra alcuni analisti sentiti da Reuters che ricordano come durante l’attuale fase di rialzo delle Borse, che in agosto ha battuto il record come la fase toro più lunga di sempre, i tassi di interesse sono stati così bassi che la maggior parte delle attività a reddito fisso, con l’eccezione delle obbligazioni spazzatura, ha prodotto meno del tasso di inflazione o del dividend yield dello S & P 500.

Questa situazione ha finito per alimentare la fame degli investitori nei confronti delle azioni, l’unica attività che ha prodotto un tasso di rendimento reale adeguato all’inflazione.

“Uno dei grandi trend del mercato nell’ultimo decennio è stato che le obbligazioni sono state praticamente spazzate fuori dal mercato come alternativa di investimento”, ha dichiarato Jack Ablin, Chief Investment Officer di Cresset Wealth Advisors a Chicago.

Ma le cose potrebbero cambiare presto. Con la fine del ciclo espansivo di politica monetaria, e l’inzio del rialzo dei tassi da parte della Fed a partire dalla fine del 2015, le obbligazioni sono tornate lentamente a offrire rendimenti reali rispetto all’inflazione.

Con la nuova stretta in calendario questa settimana, secondo gli esperti anche i contanti si uniranno alla festa. Una vasta gamma di attività del mercato monetario dovrebbe finalmente riguadagnare, per la prima volta dal 2008, un rendimento superiore rispetto all’inflazione.

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