Stavolta è l’Ue che accetta condizioni italiane: Btp festeggiano fine crisi

19 dicembre 2018, di Daniele Chicca

I rendimenti dei Btp decennali italiani sono scesi ai minimi dalla fine di settembre mentre il tasso a due anni è calato ai livelli più bassi da giugno 2017. L’andamento si spiega con il fatto che la Commissione Europea dovrebbe accettare la proposta del governo Conte per un obiettivo del rapporto tra deficit e Pil del 2,04% l’anno prossimo.

Si tratta ancora di indiscrezioni stampa ma l’annuncio ufficiale dovrebbe arrivare domani e a quel punto la proposta sarà rispedita al mittente. Perché venga finalizzato l’accordo, il Parlamento italiano dovrà ratificare il testo, ma a questo punto dovrebbe trattarsi di una mera formalità. Lo Spread tra Italia e Germania si è ridotto sotto i 260 punti base. Sul Forex l’euro dovrebbe trarre giovamento dalla situazione di distensione.

Anche se sul breve le notizie vengono percepite come positive dai mercati finanziari, non bisogna perdere di vista l’orizzonte a lungo termine. Presto gli operatori di Borsa potrebbero trovarsi di nuovo a discutere dei problemi del debito pubblico italiani.

Un obiettivo come quello sul deficit rimane solo un obiettivo e se il governo italiano andrà avanti con le sue misure di espansione fiscale e queste non contribuiranno come sperato al rilancio dell’economia dopo la frenata degli ultimi mesi, il tasso debito Pil potrebbe finire per espandersi nuovamente nel 2019.

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19 dicembre 201814:55

La Borsa di Milano guadagna più dell’1%, trascinata dal balzo delle banche (+2,9%). I prezzi dei BTP accelerano al rialzo con il rendimento decennale che scende al 2,8%. Il nervosismo sullo scenario di Italexit si affievolisce dopo che la Commissione UE ha graziato l’Italia, annunciando che non avvierà una procedura di infrazione, nonostante Bruxelles giudichi la soluzione trovata dal governo sulla manovra “non ideale”.

19 dicembre 201814:55

La Borsa di Milano guadagna più dell’1%, trascinata dal balzo delle banche (+2,9%). I prezzi dei BTP accelerano al rialzo con il rendimento decennale che scende al 2,8%. Il nervosismo sullo scenario di Italexit si affievolisce dopo che la Commissione UE ha graziato l’Italia, annunciando che non avvierà una procedura di infrazione, nonostante Bruxelles giudichi la soluzione trovata dal governo sulla manovra “non ideale”.

19 dicembre 201815:58

Se Piazza Affari è tonica, le Borse europee pure sono ben intonate. Cresce l’attesa per la decisione della Fed sui tassi di interesse, che con ogni probabilità saranno alzati per la quarta volta nel 2018. Positivo il settore bancario, con in testa Intesa Sanpaolo (+3,90%), che beneficia anche dell’assottigliamento dello spread Btp/Bund.

Nel settore farmaceutico, le azioni di GSK volano a +8,23% dopo che stamani la società inglese ha ufficializzato l’accordo con Pfizer per unire le rispettive attività nel consumer healthcare in una nuova joint venture dal fatturato previsto di 12,7 miliardi di dollari. Scambia sotto la parità invece Nestlè, dopo l’’annuncio di un investimento di 154 milioni in una nuova fabbrica di caffè a Veracruz, in Messico.

19 dicembre 201815:59

Nel giorno della decisione della Fed, a Wall Street gli indici di Borsa principali guadagnano tra lo 0,7% e l’1% in avvio.

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