S&P’s alza il rating delle banche italiane

1 novembre 2017, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Migliorano le prospettive per il sistema bancario italiano dopo che l’agenzia Standard & Poor’s ha alzato i rating di alcune banche dopo l’aumento datato 27 ottobre scorso dei rating di lungo e breve termine dello Stato, portandolo da BBB-/A-3 a BBB/A-2.

In particolare l’agenzia nel complesso ha alzato il rating di 11 istituti del paese, confermando il giudizio su sette altri, come Credem e Ubi Banca (a BBB-), Iccrea Banca (BB) e l’Istituto Centrale delle Banche Popolari Italiane (BB-).

Per Intesa SanPaolo ha alzato i rating assegnati a ‘BBB’ (da ‘BBB-‘) per il lungo termine e ad ‘A-2′ (da ‘A-3′) per il breve termine, con outlook stabile. Per Unicredit i rating sono stati migliorati a BBB a lungo termine e ad A2 a breve termine, con outlook rimane stabile. Allo stesso modo per Unicredit. Per Mediobanca l’agenzia ha alzato il rating da BBB a BBB per il lungo termine e da A-3 a A-2 per il breve termine con outlook stabile.

“L’economia italiana è ora più resiliente agli shock futuri, nella nostra visione. Migliori prospettive economiche potrebbero anche sostenere il merito del credito nel settore privato, ed è probabile aiuti le banche domestiche a ridurre gli ampi stock di esposizioni non performing”.

L’agenzia si attende che le esposizioni non performing delle banche scenderanno al 13-14% nel 2019, dal 18,7% a fine giugno 2017, beneficiando anche dei piani di cessione. Tra il 2017 e il 2019, prevede poi, le banche italiane venderanno fino a 90-100 miliardi di npl. In merito poi agli Npl la legge di bilancio ha cancellato definitivamente la norma che avrebbe voluto velocizzare le procedure esecutive per il recupero dei crediti, una misura fortemente richiesta dalle banche.

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