Spread verso 300: come avvicinarsi al mercato dei Btp

30 agosto 2018, di Mariangela Tessa

Alla vigilia del prounciamento dell’agenzia Fitch sul debito, i titoli di stato italiani restano in tensione. Questa mattina lo spread tra rendimenti decennali dei BTp e quelli dei Bund di pari scadenza ha continuato a muoversi verso l’alto (dopo l’avvio a 270 punti, ora si attesta in area 276) con gli analisti tecnici che non escludono che la soglia psicologica dei  300 punti possa essere raggiunta presto.

In un clima che resta tutt’altro che favorevole per il reddito fisso italiano, sono in molti a chiedersi come approcciare l’investimento in Bond italiani.

Secondo gli analisti di IG le vendite sull’obbligazionario cui abbiamo assistito nelle ultime sedute hanno una componente di speculazione mentre i livelli correnti dello spread BTP-Bund riflettono già le incertezze sulla futura legge di bilancio e sul debito. Anche nel caso in cui Fitch dovesse tagliare l’outlook da “stabile” a “negativo”, gli esperti non prevedono grandi sconvolgimenti sul mercato.

Diversa l’opinione di BlackRock, che che non esclude un rilevante incremento del tasso sul BTP decennale in caso di taglio del rating dell’Italia dopo la presentazione del bilancio a metà settembre.

Sulla stessa linea gli esperti di Danske Invest. Questi ultimi avvertono che una riduzione del rating all’ultimo livello di investment grade o addirittura al di sotto, costringerebbe numerosi gestori a liquidare la loro esposizioni ai bond italia, con flussi in uscita nell’ordine di miliardi di euro. Ricordiamo, a questo proposito, che dopo quello di Fitch, sono attesi i giudizi di Moody’s e Standard&Poor’s.

Rendimenti sotto pressione fino a fine anno sono messi in conto da Rabobank, che cita tra le cause la fine quantitative easing e l’incertezza sulla futura manovra di bilancio del Governo.

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