SPORT: PER VENUS WILLIAMS SPONSORIZZAZIONE RECORD

23 dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Venus Williams, la 20enne tennista nera, gia’ vincitrice di tornei del Grande Slam come Wimbledon e gli US Open, e’ da questa settimana la prima donna nella storia dello sport ad assicurarsi un contratto di sponsorizzazione superiore ai $40 milioni, oltre 80 miliardi di lire.

Un record assoluto per un’atleta donna.

A staccare l’assegno e’ stato il presidente della Reebok, Paul Fireman, che si e’ aggiudicato per tre anni il diritto di far indossare magliette e scarpe Reebock a una delle due sorelle del tennis piu’ famose d’America (l’altra, Serena Williams, 19 anni, e’ sotto contratto con Puma).

E’ la prima volta che un’azienda paga cosi’ tanto per firmare l’abbigliamento di un’atleta dello sport femminile.

Il record in questo settore apparteneva a un’altra tennista, la svizzera Martina Hingins, il cui contratto di sei anni con Nike si e’ fermato pero’ alla soglia dei $30 milioni.

Monica Seles, al suo ritorno sui campi di tennis nel 1996 (dopo che era stata pugnalata da un tifoso) era riuscita ad aggiudicarsi un contratto di circa $25 milioni, sempre con Nike.

Si tratta, comunque, per le donne dello sport, di cifre nettamente inferiori, se il paragone avviene con i contratti di sponsorizzazione degli atleti uomini.

Solo quest’anno Nike ha pagato $100 milioni al campione di golf nero Tiger Woods.

L’ex stella dei Chicago Bulls Michael Jordan, a due anni dal suo ritiro dai campi di basket, riceve oltre $40 milioni esclusivamente dalla linea di abbigliamento di Nike.

Nelle tasche di Venus Williams non arriveranno pero’ solo i 40 milioni di Reebok.

La vincitrice degli US Open 2000 (una bomba sui campi di tennis per forza fisica e sex appeal) ha contratti di sponsorizzazione anche con altre aziende, tra cui Wilson (che le fornisce le racchette), Avon, Sega e Nortel, per un totale di $70 milioni.

Stando alle parole di un’ex campionessa di tennis, l’americana Chris Evert, Venus rappresenta un caso emblematico di come gli sponsor siano alla ricerca di storie e atleti in grado di solleticare l’immaginazione del pubblico.

“La storia di Venus e di sua sorella Serena – dice la Evert – e’ un po’ come quella di Cenerentola: erano povere, nere, giocavano su campi di periferia, ma grazie allo sport sono riuscite ad arrivare al top. Ecco: ci sono tutti gli ingredienti del successo’’.

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