Soros: “L’Europa finirà sotto l’influenza di Putin”

5 gennaio 2017, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – “La società aperta è in crisi e varie forme di società chiusa – dalle dittature fasciste agli stati mafiosi – sono in aumento. Questo perché i leader eletti non sono riusciti a soddisfare le legittime aspettative e le aspirazioni degli elettori”. Parola del finanziere George Soros, che in un articolo pubblicato pochi giorni fa su Project Syndicate afferma a proposito dell’Europa:

“Ho considerato l’UE come l’incarnazione dell’idea di società aperta: un’associazione di stati democratici disposti a sacrificare parte della loro sovranità per il bene comune”.

Qualcosa poi, secondo Soros, è andato terribilmente storto.

“Dopo il crollo del 2008, un’associazione volontaria di stati fondata sull’uguaglianza, si è stata trasformata in un rapporto tra creditori e debitori, in cui i debitori hanno avuto difficoltà a rispettare i loro obblighi; al contrario, i creditori hanno fissato le condizioni a cui i debitori dovevano sottostare. Questo non è un rapporto egualitario. La Germania è emersa come la potenza egemone in Europa, ma non è riuscita ad adempiere agli obblighi a cui i più forti debbono sottostare, ossia cercando di guardare oltre il loro mero interesse. Da qui nasce, secondo Soros, la crisi dell’attuale sistema democratico mondiale”.

Guardando al futuro, il magnate di origine ungherese e’ convinto che, dopo l’elezione di Donald Trump, gli Stati Uniti non riusciranno piu’ “ a promuovere e proteggere la democrazia in giro per il mondo”, mentre l’Europa rischia di “finire sotto l’influenza di Vladimir Putin”:

“Al contrario, Trump – osserva – avrà una maggiore affinità con dittatori. Ciò consentirà ad alcuni di loro di raggiungere un accordo con gli Stati Uniti. Sono particolarmente preoccupato per la sorte della UE, che rischia di finire sotto l’influenza del presidente russo Vladimir Putin, il cui concetto di governo è inconciliabile con quello della società aperta”.

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