Soros aggiunge altri $100 mila alla battaglia anti-Brexit

12 febbraio 2018, di Mariangela Tessa

Gorge Soros si difende e rimanda al mittente le forti critiche suscitate dalla sua decisione di finanziare una campagna finalizzata a bloccare la Brexit definendole “tossiche e personali”. Non solo. Secondo il quotidiano inglese The Gardian, il finanziere americano di origini ungheresi avrebbe annunciato di voler aggiungere 100.000 dollari ai 400.000 già promessi nei giorni scorsi a sostegno della campagna ‘Open Britain’, che mira di fatto a bloccare la Brexit.

A confermare la nuova donazione, è stata Eloise Todd, chief executive di ‘Open Society Foundation’, fondazione che fa capo a Soros.

 “Il futuro del Regno Unito rispetto all’Ue – secondo Todd – non è ancora una questione chiusa, c’è ancora un voto parlamentare da affrontare e la gente di questo Paese ha il diritto di sapere la verità riguardo alle opzioni sul tavolo: una delle quali è restare con un ruolo guida nell’Unione”.

Intanto in una lettera pubblicata sul Daily Mail di ieri, Soros ha ribadito la sua posizione:

“Considero la Brexit un tragico errore” ha spiegato, specifcando che l’uscita di Londra dall’Ue, indebolirà politicamente entrambi i soggetti. “l’Europa senza la Gran Bretagna sarà indebolita nella sua capacità di difendere e promotori dei valori democratici “.

Al contrario, secondo Soros, Regno Unito e Unione europea invece dovrebbero “unirsi per resistere alla Russia di Putin”.

 

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