Sondaggio Bce: 75% vuole Bitcoin come alternativa alla moneta tradizionale

7 febbraio 2018, di Alessandra Caparello

FRANCOFORTE (WSI) – Può il Bitcoin essere un’alternativa autorevole alla valuta tradizionale? Per il 75% degli utenti che hanno partecipato al sondaggio lanciato dalla Bce su Twitter  la risposta è affermativa.

Su un totale di circa 30.000 votanti, il 75% ha espresso opinione favorevole, il 13% è in disaccordo, ed il restante 12% è indeciso o semplicemente è un argomento di cui non sa esprimere opinione. La banca centrale ha rilasciato i risultati del sondaggio proprio mentre il governatore Mario Draghi, parlando dinanzi al Parlamento Ue a Strasburgo, ha lanciato  un avvertimento alle banche sulle criptovalute, sottolineando che si tratta di un investimento “ad alto rischio” e “non regolamentato”.

Le criptovalute si muovono in uno spazio non regolato e vanno considerati come asset ad alto rischio perché soggetti ad alta volatilità e speculativi. Per ora le valute digitali non sono soggette a uno specifico approccio di vigilanza.

Secondo Draghi l’Istituto di Francoforte non sta “rilevando una detenzione di rilevanza sistemica” di criptovalute fra le banche europee, nonostante queste abbiano sollecitato l’interesse del pubblico. Il problema secondo il numero uno della Banca centrale europea è che il lancio di Future sul Bitcoin negli Stati Uniti potrebbe cambiare le cose e portare ad una diffusione delle monete digitali anche nei portafogli delle banche europee, una cosa che dovremo esaminare dice Draghi.

Come hanno reagito le criptovalute alle parole del presidente della Bce? Una doccia fredda con il Bitcoin che ieri ha toccato i 6mila dollari, così anche l’Ethereum in perdita di oltre il 17%, seguito dal Litecoin (-14%) e dal Ripple ( – 13%).

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