SI PREPARA UN VENERDI’ D’ORO A WALL STREET

5 novembre 1999, di Redazione Wall Street Italia

Euforia assoluta alla Borsa di New York. Dopo la comunicazione del dato sull’occupazione negli Stati Uniti, il titolo del Tesoro Usa a 30 anni ha visto impennarsi il prezzo di 1 punto secco, il che ha fatto scendere i rendimenti al 6,03%, il minimo assoluto da molte settimane. Si tratta di un calo di quasi 40 punti base rispetto ai massimi di due settimane fa. E cio’ da’ la misura di quanto positivo e incoraggiante sia lo scenario sul fronte azionario. Secondo i trader, qualsiasi investitore che abbia al momento cash disponibile, oggi dovrebbero metterlo in gioco sulla borsa americana: scommettere su un rialzo, forte, duraturo, perfino esplosivo e’ – una volta tanto – un’operazione sicura.

L’euforia e’ dimostrata dalla reazione del futures sull’indice Standard & Poor’s 500, che nei pochi secondi seguenti la comunicazione del dato economico e’ schizzato in su’ fino a toccare +23 punti (l’ultimo prezzo e’ 20), il che portera’ a un boom di tutti i maggiori indici in apertura, con il Nasdaq – dicono gli analisti – che certamente tirera’ con forza la volata a S&P e Dow Jones. Fortssimi anche gli altri futures: quello sull’indice Nasdaq e’ in crescita di 44 punti (+1,62%) e il futures sull’indice Dow Jones e’ in rialzo di 133 punti (+1,24%).

Il ministero del lavoro ha comuicato che in ottobre il tasso di disoccupazione Usa e’ stato del 4,1%, in calo rispetto al 4,1% del mese precedente. Si tratta di un record storico, il minimo asoluto degli ultimi 31 anni (1968!) una situazione di quasi-piena occupazione, uno scenario tre volte migliore in termini di occupati rispetto a quanto accade nella nostra Europa. L’economia americana ha creato 310.000 nuovi posti di lavoro, ma con una crescita di appena lo 0,1% dei salari e delle paghe orarie. Cio’ significa che la crescita e’ forte, marcia in avanti potente e sicura, ma nello stesso tempo non vi e’ alcun focolaio di inflazione. Il che potrebbe convincere Alan Greenspan e la Federal Reserve a non alzare i tassi il prossimo 16 novembre. L’America insomma continua a essere il paese di Bengodi, distribuisce si direbbe quasi democraticamente lavoro e ricchezza a tutti, in modo indistinto. Chi poi investe a Wall Street con accortezza in questo scenario positivo pur valido per tutti, e’ riescito finora e riuscira’ anche in futuro a prosperare ancora di piu’.

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