Shutdown mette a rischio presenza di Trump a Davos

10 gennaio 2019, di Mariangela Tessa

Lo shutdown del governo mette a rischio la presenza di Donald Trump al World Economic Forum di Davos, in programma dal 22 al 25 gennaio.

Lo scrive il Wall Street Journal, specificando che, se entro il 22 gennaio prossimo il governo federale americano sarà ancora parzialmente paralizzato, Trump potrebbe restare a Washington. In tal caso, il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, parteciperebbe comunque all’evento insieme a una delegazione ristretta. Anche lo scorso anno la comparsa a Davos di Trump fu minacciata dallo shutdown, che però in quel caso duro’ solo tre giorni.

Intanto, ieri a Washington, c’e’ stato un altro incontro tra il presidente e la leadership del Congresso. Come ampiamente previsto, l’appuntamento – il terzo di questo tipo in una settimana – è finito senza un accordo. E’ stata “una perdita di tempo”, ha tuonato Trump su Twitter dopo essersi sentito dire che i democratici non cederanno sul muro che lui vuole lungo il confine meridionale degli Usa.

Senza muro non abbiamo nulla da discutere” ha detto ieri  Donald Trump , dopo che il Presidente della Camera, Nancy Pelosi, aveva ripetuto di non essere intenzionata ad approvare lo stanziamento dei fondi necessari alla costruzione della barriera di confine.

Trump aveva appunto definito la richiesta di 5,7 miliardi di dollari per la sicurezza al confine “solo una questione di buon senso”, attribuendo ad “una ragione e una sola” il prosieguo dello shutdown: i “democratici” che non vogliono finanziare la sicurezza al confine.

Per tutta risposta, i Democratici respingono gli attacchi del miliardario rispondendo all’accusa: “Donald Trump la smetta di tenere in ostaggio gli americani e riapra il governo”, queste le parole della Presidente della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi.

 

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