Sgravi assunzioni, detrazioni su bus: manovra 2018 approda in Senato

30 ottobre 2017, di Mariangela Tessa

È di 120 articoli il disegno di legge di bilancio 2018 approdato in Senato per l’esame parlamentare.

La manovra – nel testo bollinato dalla Ragioneria dello Stato – sterilizza l’aumento Iva, introduce sgravi strutturali per l’assunzione dei giovani, rinnova l’ecobonus, prevede aumenti per gli statali. La sessione di bilancio inizierà domani pomeriggio con gli stralci in Aula.

Il testo definitivo della legge di bilancio approdato in Senato prevede tra le varie misure:

  • Aumento del reddito per ottenere il bonus Irpef da 80 euro. Secondo quanto si legge nel testo definitivo della legge di bilancio approdata in Senato, il tetto di 24.000 euro sale a 24.600 e quello di 26.000 sale a 26.600.
  • Bonus giovani. Arriva il bonus permanente per l’assunzione di giovani under 30 che, per il solo 2018, vale anche per i contratti stabili a chi non ha ancora compiuto 35 anni.
  • Bus-treni, sconti abbonamenti. Tornano le detrazioni per gli abbonamenti di trasporto. Il testo finale della Legge di Bilancio prevede detrazioni fino a 250 euro per le spese d’abbonamento di trasporti pubblici locali, regionali e interregionali.
  • Cedolare secca al 10% per gli affitti per altri due anni. Non sarà stabilizzata ma arriva una proroga di due anni per la cedolare secca al 10% che si applica sui contratti concordati.
  • Si rafforzano le misure per la lotta alla povertà con un assegno più alto del 10% nei casi di famiglie numerose (fino a 530-540 euro) e un ampliamento della platea che può avere accesso al reddito di inclusione (Rei). Rafforzata inoltre la dote del Fondo per la lotta alla povertà per 300 milioni nel 2018, 700 milioni nel 2019, 665 milioni nel 2020 e 637 milioni a decorrere dal 2021.
  • Stop aumento Iva nel 2018, ma l’aggravio viene rimandato a partire dal 2019. L’aliquota Iva al 10% salirà di 1,5 punti dal gennaio 2019 e poi di ulteriori 1,5 punti dal 2020. L’aliquota Iva del 22% aumenta di 2,2 punti dal 2019, poi di altri 0,7 punti dal 2020 e di un ulteriore 0,1 punti dal 2021. Anche il rialzo delle accise ripartono dal 2019.
  • Viene prorogato anche per il 2018 il bonus energia e quello sull’acquisto di mobili.

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