Scuole: problemi su igiene e strutture

9 novembre 2017, di Francesco Puppato

Giornate di vero e proprio volontariato civile promosse da genitori e insegnanti per ridare lustro agli ambienti scolastici. Ecco la situazione a cui si è arrivati per sopperire alla mancanza di pulizia nelle scuole italiane.

Il XV° rapporto sulla sicurezza delle scuole di Cittadinanzattiva è stato condotto su 75 edifici scolastici di 10 regioni e riporta che l’igiene nei bagni scarseggia. La polvere è stata rilevata nel 29% dei bagni, la sporcizia nel 16% ed i cattivi odori nel 21%.

Questi paramtri sono arrivati ad essere ormai considerati come elementi che fanno parte dell’arredamento scolastico; a riportare i dati principali della ricerca è il sito Skuola.net che, scendendo più nel dettaglio, porta alla luce che 1 bagno su 2 è sprovvisto di carta igienica (più precisamente il 47% delle scuole comprese nel campione)e che la sporcizia regna sovrana nel 16% dei casi (principalmente si tratta di polvere, mozziconi di sigarette e puzza di fumo).

Le cose più rare da trovare sembrano invece essere il sapone per le mani (sia liquido che solido) e le salviette per asciugarsi; in entrambi i casi parliamo di un ‘lusso’ consentito a pochissimi privilegiati: se il primo manca nel 64% dei casi, le seconde sono assenti nel 77% delle scuole analizzate.

La cosa forse più grave, infine, riguarda però le strutture: in una percentuale di casi che si attesta al 22% troviamo una pavimentazione irregolare e vecchia, seguita a ruota da finestre e porte rotte rispettivamente nel 7% e nel 10% dei casi.

Ma non è tutto. Altro dato altamente sconfortante è quello inerente alle attrezzature per disabili; da questo punto di vista, infatti, 1 scuola su 5 (per la precisione il 19%) risulta ancora oggi, alle porte del 2018, priva di bagni debitamente attrezzati dove gli studenti che già necessitano di maggior sostegno, si trovano in una condizione che si aggrava a causa delle barriere architettoniche che impediscono l’accesso ai servizi igienici.

Tralasciando problemi di modesta portata come la quello inerente alla polvere (comunque da non sottovalutare per le persone allergiche), gli edifici andrebbero supervisionati decisamente meglio, soprattutto a livello di sicurezza visti anche i recenti e sempre più frequenti terremoti.

Nelle scuole, in fondo, c’è ciò che di più caro una nazione possa avere: il proprio futuro che si sta istruendo.

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