Scandalo rimborsi all’Europarlamento: i nomi degli italiani coinvolti

7 marzo 2017, di Alessandra Caparello

STRASBURGO (WSI) – Abuso sistemico dei fondi europei per realizzare i propri disegni politici in patria. Questa l’accusa che emerge a danno dei grandi partiti europei nell’inchiesta per frode ai danni dell’Europarlamento, che ha tracciato un articolo di Repubblica.

Nel mirino i grandi partiti dal Front national di Marine Le Pen all’Ukip di Niegel Farage fino al partito Diritto e giustizia di Jaroslaw Kaczynsku che hanno assunto collaboratori con i soldi europei ma li impiegano poi in patria per lavorare al partito. Così le autorità europee stanno indagando sui contratti degli assistenti della leader del partito di estrema destra francese, il compagno Louis Aliot, il suo braccio destro Florian Philippot e il padre, il fondatore dell’Fn Jean-Marie.

In Inghilterra  è il partito di Niegel Farage  nel mirino e a breve sarà chiamato a restituire 1 milione di euro al Parlamento per contratti stipulati per i suoi assistenti -tra cui la moglie dello stesso Farage Kirsten – che lavoravano per il partito ma a libro paga del Parlamento Ue.

Dovranno essere rimborsati al Parlamento europeo anche i fondi Ue che Jaroslaw Kaczynski, fondatore del partito polacco Diritto e Giustizia ha usato per pagare una signora, come badante della madre deceduta nel 2013. 

E tra gli italiani? Singoli casi di eurodeputati furbetti si riscontrano in quasi tutti i partiti come rivela il quotidiano. Così Laura Comi di Forza Italia ha assunto la madre come sua assistente parlamentare pagandola 126mila euro. Ancora in corso gli accertamenti sulle grilline Daniela Aiuto e Laura Agea che avrebbero usato i soldi europei, la prima per fare ricerche poi scoperte copiate da Wikipedia e la seconda per aver assunto un imprenditore come suo assistente ma non per il mandato europeo ma per seguire la deputata nella politica locale. Tra gli altri nomi nel mirino del Parlamento compaiono il leghista Mario Borghezio, il viceministro Riccardo Nencini e il deputato Pd, ora Mdp, Antonio Panzeri.

Hai dimenticato la password?