2019, le previsioni improbabili (ma non impossibili) di Saxo Bank

5 dicembre 2018, di Alberto Battaglia

Qualche volta, lo scenario più improbabile si realizza comunque, scompaginando drasticamente le strategie d’investimento. Anche per questo, ogni anno, Saxo Bank elabora una provocatoria lista di eventi sottovalutati che, in alcuni casi, finiscono col verificarsi – fu il caso della vittoria della Brexit nel referendum o il drastico crollo del Bitcoin.

Per il 2019 le “Outrageous Predictions” di Saxo Bank sollecitano l’attenzione degli investitori sulla possibilità che Donald Trump, insoddisfatto della politica monetaria restrittiva della Federal Reserve, possa licenziare il suo presidente, Jerome Powell; oppure, non viene esclusa la possibilità che Apple possa acquisire Tesla. Ma c’è spazio anche per un dramma europeo innescato da una crisi del debito in Italia.

A tal proposito, Saxo Bank ritiene concreta la possibilità che Roma, in difficoltà nel rifinanziare il suo debito, possa contagiare i creditori europei, rendendosi responsabile di una recessione nel Vecchio Continente. La possibilità che il debito di un Paese possa avere conseguenze così disastrose potrebbe spingere le autorità comunitarie a garantire un “debt jubilee” (un perdono sui debiti di biblica memoria) per la componente eccedente al 50% del Pil.

Un’altra “previsione oltraggiosa” ricama sulla possibilità che il Regno Unito veda tramontare in parlamento l’accordo sulla Brexit raggiunto con l’Ue; una sconfitta che potrebbe far cadere il governo May gettando il Paese verso elezioni anticipate. A trarre i frutti del tracollo dei conservatori dovrebbe essere Jeremy Corbyn e il Labour party, i quali si farebbero promotori di politiche di stampo socialista ancorate al XX secolo. Il risultato: una fiammata dell’inflazione, un tracollo della sterlina (verso la parità con il dollaro) e l’esodo di massa degli investitori internazionali.

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