Sanzioni Russia? “Sono più preoccupato da terza guerra mondiale”

23 maggio 2018, di Alessandra Caparello

“La terza guerra mondiale mi preoccupa più delle sanzioni economiche”. Lo ha detto Andrei Kostin il numero uno della VTB Bank, una delle più grandi banche della Russia.

“Ciò che mi preoccupa più di qualsiasi sanzione economica è che per la prima volta dalla crisi cubana (missilistica) la gente, almeno in Russia e probabilmente anche in America, ha cominciato ad avvertire di più il pericolo della terza guerra mondiale (…) un recente sondaggio di opinione pubblica in Russia ha dimostrato che il 55 per cento dei russi ora crede o pensa che la terza guerra mondiale è possibile a causa della politica aggressiva degli Stati Uniti”.

Le preoccupazioni di Kostin, espresse in un’intervista all’emittente statunitense CNBC, arrivano a seguito di una nuova escalation di tensioni tra la Russia e l’Occidente, in particolare gli Stati Uniti. Tanti i fattori in gioco, come il sostegno della Russia al regime autoritario in Siria (ultimo alleato valido rimasto al Cremlino nella regione mediorientale), un sospetto attacco tramite avvelenamento di una ex spia russa in Inghilterra e la presunta ingerenza nelle elezioni presidenziali degli Stati Uniti nel 2016, oltre alle accuse di guerra cibernetica sponsorizzata dallo Stato.

La Russia sta già subendo sanzioni economiche da parte dell’Occidente a seguito dell’annessione della Crimea nel 2014 e il suo sostegno percepito per una rivolta a favore della Russia nell’Ucraina orientale quello stesso anno. Mosca nega tutto ma ad aprile, il Tesoro statunitense ha annunciato ulteriori sanzioni contro i russi che considerava funzionari governativi, nonché oligarchi ed entità che si diceva fossero vicini al presidente Vladimir Putin.

Tra questi anche Kostin di VTB, che non può fare affari con entità statunitensi e cittadini o di viaggiare per il paese. Le sanzioni, che a sua detta non avevano finora influenzato la sua vita quotidiana, sono state definite ingiuste dal banchiere, che ha negato di essere un funzionario del governo, giurando di essere solo un banchiere.

Secondo Kostin le sanzioni economiche hanno sì indebolito l’economia russa, ma al tempo stesso hanno contribuito a unificare la popolazione. Contro un nemico comune.

“Purtroppo, hanno rafforzato i sentimenti anti americani all’interno della società russa (.,,) È molto, molto serio, riflettere su quello che sta succedendo negli affari nazionali. Il mondo sta diventando un luogo molto più pericoloso in cui vivere. E questa è una grande preoccupazione”.

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