Salvini: “Cambiamo il contratto”. Di Maio: “Dopo il 2019″

7 dicembre 2018, di Alessandra Caparello

La revisione del contratto di governo si può fare ma solo dopo il 2019. Così il vicepremier Luigi Di Maio in risposta all’appello invocato dal leader della Lega, Matteo Salvini.

Magari quello che abbiamo stabilito a maggio del 2018, a settembre del 2019 va ritarato.

Così il vicepremier leghista come riporta Repubblica. Stamani la replica di Di Maio a Radio 24.

L’abbiamo scritto in 6 giorni, questo contratto, se lo vogliamo migliorare ulteriormente va bene. Adesso però direi concentriamoci sul fare questa legge di bilancio nel 2019. Poi, dopo il 2019, ci possiamo mettere al lavoro per migliorarlo ancora.

Nei giorni scorsi ad alimentare le tensioni tra i due alleati di governo la norma inserita nella legge di bilancio 2019 che prevede incentivi per chi acquista auto elettriche ed ibride e introduce di fatto una nuova tassa da 150 a 3 mila euro per chi sceglie invece le utilitarie. “Non sono d’accordo” si era affrettato a dire il vicepremier leghista Matteo Salvini. Oggi la replica di Di Maio.

Io non voglio mettere alcuna tassa sulle auto familiari di cui gli italiani hanno bisogno per spostarsi. Dopo il confronto con le aziende automobilistiche, con i lavoratori e i consumatori troveremo il modo per migliorare la norma, che non significa fare marcia indietro. Il nostro obiettivo è di incentivare l’uso dell’auto elettrica, ibrida e a metano. Se qualcuno pensa di far litigare il governo su questa norma si sbaglia, perché alla fine prevale il buon senso dall’una e dall’altra parte”.

Il vicepremier ha spiegato che incontrerà le aziende automobilistiche, i sindacati e le associazioni dei consumatori “tra lunedì e martedì” e con l’occasione ha anche sottolineato che gli interventi sulle auto altamente inquinanti riguardano quelle “non in circolazione ma nuove”.

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