Rodio inarrestabile, campione tra le materie prime nel 2017

7 marzo 2017, di Mariangela Tessa

Il 2017 parte alla grande per il rodio. Da inizio anno, le quotazioni del metallo prezioso hanno segnato un aumento del 19% con un prezzo che al momento si aggira intorno ai 920 dollari l’oncia.

Una percentuale superiore alle media del mercato delle commodities, alimentata dalla domanda del settore automobilistico: il rodio è infatti utilizzato nell’industria delle quattro ruote per la costruzione dei catalizzatori in grado di ridurre le emissioni di monossido di carbonio e idrocarburi incombusti.

Si tratta di un’inversione di tendenza rispetto alla prima parte del 2016,  favorita anche dall’aumento della domanda cinese, che favorisce prevalentemente veicoli a benzina.

“La Cina è una grande parte di questa storia”, ha detto Jonathan Butler, uno stratega metalli preziosi a Mitsubishi Corp. di Londra. “Il livello di proprietà di automobili è ancora in crescita e ci sono segnali che si potrebbe arrivare a livelli occidentali.”

La corsa di questi primi mesi dell’anno del rodio, la più veloce in dieci anni, è nettamente superiore a quella del palladio (13%) e del platino (8%), entrambe materie prime utilizzate per ridurre le emissioni di automobili. Tutti e tre i metalli sono estratti insieme principalmente in Sud Africa.

Guardando avanti, gli analisti si aspettano che l’apprezzamento vada avanti. “Non ci sono ragioni al momento per aspettarsi un’inversione di tendenza” si legge in un report di Heraeus Metals Germany GmbH & Co.

 

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