Riserve auree Cina e Russia: una minaccia per dominio Usa

9 gennaio 2018, di Mariangela Tessa

La montagna di oro accumulata da Cina e Russia fa parte della strategia dei due paesi di prendere le distanze dal commercio internazionale denominato in dollari USA. È l’opinione dell’esperto di metalli preziosi Ronan Manly di BullionStar, che in un’intervista al sito RT ha spiegato che è possibile che i due paesi stiano accumulando oro per legare le loro monete al metallo prezioso e quindi indebolire il dominio globale del dollaro USA.

“La Cina e la Russia hanno accumulato in maniera aggressiva le loro riserve auree negli ultimi 10 – 15 anni“, ha detto, aggiungendo che solo un decennio fa le riserve di ciascuno dei due paesi si aggiravano intorno alle 400 tonnellate. “Ora entrambi i paesi detengono complessivamente  3.670 tonnellate di oro” ha spiegato Manly, aggiungendo che “è interessante notare come sia la Russia che la Cina rendono pubbliche le loro riserve di oro e fanno riferimento al metallo prezioso come risorsa monetaria strategica. Sul fronte opposto, invece, gli Stati Uniti minimizzano costantemente il ruolo strategico dell’oro.

Secondo Manly, per la Russia e la Cina l’oro è l’unica risorsa strategica in grado di garantire l’indipendenza dal dollaro USA. Manly ha infine aggiunto che le due parti potrebbero presumibilmente detenere molto più oro di quello che dichiarano nelle loro riserve ufficiali.

“Se Cina e Russia insieme dimostrassero di detenere più oro rispetto agli Stati Uniti, ciò sarebbe, anche simbolicamente, un duro colpo per il dollaro USA e per la posizione degli Stati Uniti nell’economia globale”, ha concluso l’esperto.

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