Riscossione flop: negli ultimi 10 anni recuperato solo il 14% degli arretrati

14 agosto 2017, di Mariangela Tessa

Solo 120 miliardi di euro su un totale di 850 miliardi. È un bilancio deludente quello del recupero delle imposte da parte dell’amministrazione finanziaria. Negli ultimi 10 anni l’attività di riscossione tributaria ha portato nelle casse dello Stato 119,8 miliardi, ma lo stock di arretrati delle “esattorie” fiscali ammonta a 730 miliardi. Sul totale di 850 miliardi, dunque, è stato recuperato solo il 14%.

Questi i dati principali di una analisi del Centro studi di Unimpresa sulla riscossione delle tasse dal 2007 al 2016, secondo la quale nel magazzino delle esattorie risultano iscritti molti crediti inesigibili (da contribuenti deceduti a poste inesistenti) ed erroneamente non cancellati.

Secondo il vicepresidente di Unimpresa, Claudio Pucci,

“i dati sono la prova di un sistema fiscale sbagliato: lo Stato pretende troppo, ha esagerato nell’alzare l’asticella del prelievo fiscale e ora si trova in bilancio poste fasulle, denaro che non recupererà mai. C’è da chiedersi, pertanto, che senso abbia chiedere così tanto quando poi il contribuente, impresa o famiglia non riesce a pagare”.

Del totale di incassi da riscossione, 85 miliardi sono il frutto di attività ordinaria, mentre 35 miliardi sono legati a misure una tantum approvate dai vari governi.

Il “record” di gettito da riscossione è stato raggiunto nel 2016 con 19 miliardi: di questi, però, 8 miliardi sono derivanti da interventi occasionali e, nel dettaglio, 4 miliardi dalla regolarizzazione dei capitali illegalmente detenuti all’estero.

Al netto della voluntary disclosure e di altri interventi non strutturali, l’incasso si è attestato a quota 11 miliardi, in linea con il trend degli anni precedenti.

Hai dimenticato la password?