Rischio Italia si riaffaccia sui mercati: a Palazzo Chigi vertice di governo

3 agosto 2018, di Alessandra Caparello

Torna a riaffacciarsi l’incubo spread in Italia. Nel giorno in cui il governo giallo-verde ha ufficialmente dato via libera al suo provvedimento, il decreto dignità, per la prima volta in quasi due mesi, i rendimenti decennali hanno superato il 3 per cento.

Il differenziale di rendimento (spread) tra i Btp e i Bund tedeschi stamani si è allargato fino a 270 punti significando che i mercati guardano con particolare attenzione già ai prossimi passi del governo, ossia alla legge di Bilancio da varare dopo l’estate.

A pesare la notizia di un incontro ieri – slittato poi ad oggi   – tra il premier Giuseppe Conte, i due vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il titolare del Mef Giovanni Tria e il ministro per gli Affari Ue Paolo Savona sui contenuti della manovra.  A partecipare scrive Radiocor anche il titolare della Farnesina, Enzo Moavero Milanesi e il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gian Carlo Giorgetti. I contrasti tra il Ministro delle Finanze Giovanni Tria e i Vice Primi Ministri Matteo Salvini e Luigi Di Maio hanno sconvolto il mercato del debito italiano sin dalla formazione del governo.

“Le note tensioni tra la Tria e i due vicepremier fanno sì che la posta in gioco per questo incontro sia alta  e questo tipo di rischio principale giustifica il mantenimento di operazioni rischiose, come quella che punta ad un appiattimento della curva dei tassi”.

Così a Bloomberg Antoine Bouvet, stratega dei tassi d’interesse di Mizuho International Plc.  Sul tavolo dei colloqui il problema di trovare un compromesso tra le promesse elettorali – reddito di cittadinanza e flat tax in primis – con i paletti dell’Unione europea.  Tra gli altri impegni da discutere anche l’aumento Iva, con la fantomatica sterilizzazione che vale, da sola, 12,4 miliardi di euro.

Sullo sfondo gli ultimi dati sulla crescita che rallenta e l’aumento della disoccupazione nel mese di giugno. Da qui i timori dei mercati che già ieri alla notizia del summit hanno mandato lo spread ieri a quota 252 con i rendimenti dei Btp decennali arrivati al 3% e di riflesso in Borsa tutte le nostre banche sono andate al tappeto.  “È in corso una fuga dai rischi” spiegano i trader a la Stampa, con il risultato che gli investitori internazionali hanno ripreso a vendere i titoli italiani e quelli spagnoli e sono tornati su quelli tedeschi. In altre parole sui mercati torna ad affacciarsi il rischio-Italia.

 

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