“Riforma fiscale Usa sarà un fallimento: ecco le prime prove”

6 dicembre 2017, di Mariangela Tessa

La riforma fiscale americana sarà un fallimento. E le prove sono già arrivate ieri con l’annuncio di un nuovo piano di buy back da 5 miliardi di dollari di Bank of America.

Lo ha detto il senatore democratico dello Stato di New York, Chuck Schumer, secondo cui quella intrapresa da Bank of America sarà la strada seguita da altre imprese americane, che utilizzeranno gli sconti fiscali della riforma Trump per riacquistare azioni proprie.

Nessun piano di investimento dunque per la crescita e per le assunzioni, mette in evidenza Shumer che spiega ancora:

“I grandi gruppi possono già annusare i benefici del taglio delle tasse. E invece che aumentare gli stipendi o assumere nuove persone, comprano azioni proprie e distribuiscono generosi investimenti”. 

Sempre su questo tema, un recente report diffuso da Credit Suisse spiega che in media le azienda statunitensi dello S&P500 pagano il 26,2% di imposte sugli utili anziché il 35%: si spazia dal 43,4% di Amazon al 2,1% di Electronic Arts o al 4,5% di Netflix.

Ne consegue che dalla riforma tributaria targata Trump guadagna solo chi oggi paga più del 20% di imposte sui profitti, mentre ovviamente ad aziende come Xerox, che versa il 7,5% effettivo di tasse, o Hewlett Packard (8,9%) il taglio della pressione fiscale voluto dal fulvo presidente non cambia niente.

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