Riforma fiscale Usa: nuovo sgambetto a Trump

31 ottobre 2017, di Mariangela Tessa

La Camera Usa controllata dai Repubblicani sta valutando l’introduzione di tagli alle aliquote aziendali in un arco temporale di cinque anni: ciò significa che si passerebbe dal 35% attuale al 20% promesso da Donald Trump soltanto nel 2022.

È quanto emerge da indiscrezioni riportate da Bloomberg secondo cui, la riduzione sarebbe di tre punti percentuali all’anno a partire dal 2018. La notizia non è stata accolta bene dal mercato con il Dow Jones che ieri ha perso 100 punti nel momento in cui è stato diffuso il report.

Reuters aveva già riferito all’inizio di ottobre che l’aliquota fiscale sulle società sarebbe stata abbassato in fasi, raggiungendo il 20 per cento in “tre o cinque anni”.

Una posizione che non trova d’accordo Donald Trump, che vuole un taglio delle tasse con effetto immediato. Se infatti venisse approvata la strada della gradualità, questa comporterebbe ritardi negli obiettivi economici che il presidente Usa e i suoi collaboratori avevano messo in conto.

Come ha ribadito la portavoce Sarah Sanders la posizione del presidente Usa sulle tasse societarie resta invariata.

“E non include la gradualità. Non sto tracciando una linea rossa … sto solo dicendo che questi sono i principi che abbiamo presentato e che non abbiamo modificato o cambiato i nostri principi dal momento che questo processo è iniziato”.

 

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