Reddito di cittadinanza, “c’è ovunque e ha effetti positivi su crescita”

9 ottobre 2018, di Redazione Wall Street Italia

A cura di Valentino Lenza (Ambra.Investments) *

L’economia USA in questo momento sta andando molto molto forte e ciò si evince principalmente dai dati settimanali sul trasporto ferroviario di container della Union Pacific (il cosiddetto “traffico intermodale” di container che portano beni di consumo).

L’economia USA in questo momento sta andando molto molto forte, ciò si evince principalmente dai dati settimanali sul trasporto ferroviario di container della Union Pacific

La forte crescita di traffico intermodale nel mese di settembre vuol dire che il consumatore americano sta spendendo una montagna di soldi in beni di consumo.

Le statistiche ufficiali come il tasso di disoccupazione, o il prodotto interno lordo, sono sempre temporalmente un po’ vecchie e gli investitori in realtà preferiscono guardare a una serie di dati settimanali o mensili di più immediata pubblicazione (principalmente nel settore dei trasporti).

Del report occupazionale USA colpisce l’aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro, che sta pian piano ritornando in linea con il trend storico, una volta aggiustato per la diminuzione della partecipazione alla forza lavoro dovuta all’invecchiamento della popolazione. In questa fase, è l’aumento del tasso di partecipazione alla forza lavoro che conta maggiormente.

Il tasso di partecipazione sta raggiungendo di nuovo il trend storico: siamo molto vicini alla cosiddetta “piena occupazione” oltre la quale si teme che scatti l’inflazione salariale eccessiva.

La Banca Centrale Americana, che ha le sue colpe per l’aumento del divario tra ricchi e poveri negli ultimi anni (income inequality), ora si trova a dover decidere se consentire o meno l’inflazione salariale. Ciò in un contesto in cui le tecnologie e internet (Amazon) ancora spingono verso una riduzione del livello dei prezzi, e ci sono vari rischi geopolitici come Brexit, il debito italiano, le crisi dei mercati emergenti e la guerra commerciale USA-Cina.

Il rischio di un errore nella politica monetaria da parte della Banca Centrale Americana, ovvero di imporre tassi di interesse troppo alti, è sicuramente il maggior rischio per il mercato azionario USA e i mercati azionari del mondo. “Speriamo che la Banca Centrale Americana sia generosa e consenta al lavoratore americano di godere di stipendi un po’ più alti, dopo tanti anni di sotto-occupazione. In fondo, ritengo che l’inflazione altro non sia che il “costo del benessere economico”.

Italia, ci saranno altre cattive notizia ma l’Europa è in ripresa

Per quanto riguarda l’Italia, ci aspettavamo un autunno molto caldo e alcuni miei clienti avevano preso posizioni ribassiste su EWI, l’ETF americano dell’indice azionario Italiano. Il “news flow” e’ ancora negativo e ora aspettiamo le reazioni delle agenzie di rating e dell’Unione Europea, per cui dovrebbero esserci ulteriori cattive notizie (il news flow è negativo).

Ma nel complesso, la “storia speculativa” del 2018 dovrebbe essere una continuazione della “storia speculativa” del 2017, ovvero la ripresa economica in Europa, che si sta verificando. C’è una ripresa dell’economia europea, per cui all’interno di questa maggiore “storia speculativa”, non credo ci sia spazio per una riapertura della “storia speculativa” del 2011, in cui si scommetteva sulla rottura dell’euro.

Occorre inoltre considerare gli effetti certamente positivi del reddito di cittadinanza sull’economia, il sussidio universale funziona molto bene nel resto d’Europa (“income and housing benefit”) e anche negli USA (i “food stamps”). Mi dicono che una madre singola a Los Angeles prenda vari contributi dal Comune per un valore di circa 60mila dollari all’anno. Anche a Londra siamo su valori molto alti. Il sussidio universale ormai c’è in tutti i paesi sviluppati.

* Fondatore di Ambra.Investments e Ambra.Research, lavora da Londra e lavora principalmente con investitori situati negli Stati Uniti.

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