Record Borse ha arricchito enormemente banchieri Usa

24 luglio 2017, di Alessandra Caparello

L’effetto Trump si fa sentire sui mercati e di conseguenza sui guadagni di coloro che guidano le banche. Due in particolare che gestiscono i più grandi istituti di credito di Wall Street hanno visto aumentare il valore delle loro azioni per un totale di ben 314 milioni di dollari nel 2016.

Questo perché i prezzi sono aumentati dopo l’elezione di Donald Trump come presidente degli Stati Uniti. Si tratta di Jamie Dimon a capo di JP Morgan e Lloyd Blankfein di Goldman Sachs i cui guadagni si aggirano sui 150 milioni di euro contro i 4 miliardi in media percepiti da altri 18 dirigenti di banche internazionali.

Dopo la vittoria del tycoon Trump, le azioni delle banche a stelle e strisce hanno visto un’impennata. Nei dettagli il prezzo delle azioni di Goldman sachs è aumentato del 22% nelle ultime settimane del 2016, mentre quello di Deutsche bank è sceso del 23,5 per cento. Secondo l’annuale indagine effettuata da Equilar e Financial Times, la remunerazione media per 20 amministratori delegati di banche solo lo scorso anno è stata di 12 milioni e mezzo di dollari, contro i 14,2 nel 2015. Il numero uno di Jp Morgan, Jamie Dimon è stato il banchiere più pagato al mondo per il secondo anno consecutivo, registrando un totale di 18,2 milioni di dollari, tra salario, bonus e contribuiti pensionistici. Il ceo di Goldman sachs invece ha raggiunto il terzo posto con 22, 3 milioni di dollari.

Guardando invece all’Europa il banchiere che ha ricevuto la paga più bassa è stato John Cyran di Deutsche bank con 5,2 milioni di dollari, a seguire Tidjane Thiam di Credit Suisse con 9,9 milioni. Tra gli europei l’aumento più significativo è per la retribuzione di Start Gulliver di HSBC.

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