Re dei Bond: Draghi “ritorni alla realtà, tassi devono salire”

16 marzo 2017, di Daniele Chicca

Jeff Gundlach, soprannominato il “Re dei Bond”, pensa che Mario Draghi, il governatore della Bce, debba “ritornare alla realtà” e che i tassi di interesse devono salire in Eurozona.

L’amministratore delegato di DoubLine Capital di recente si è anche espresso sulle manovre della Federal Reserve, dicendo di aspettarsi che la banca centrale avvii una campagna di rialzi dei tassi in sequenza in stile “vecchia scuola” fino a quando qualcosa non vada storto, come per esempio il verificarsi di una recessione economica negli Stati Uniti.

La Fed ha alzato i tassi di 25 punti base allo 0,75-1% nella riunione di marzo, ma lo staff della banca non prevede più di altre due strette monetarie quest’anno. Tre invece sono gli incrementi dei tassi guida previsti per l’anno prossimo. L’inflazione si trova sui livelli desiderati dalle autorità di politica monetaria, ma l’economia è vista crescere di appena lo 0,9% nel primo trimestre – secondo le stime della Fed di Atlanta – mentre i salari continuano a rimanere bassi nonostante i miglioramenti evidenti nel mercato occupazionale Usa.

Oggi gli ha risposto il membro del board della Bce Ewald Nowotny, dicendo che vorrebbe vedere un “graduale ritorno alla normalità” sul piano di Quantitative Easing, anche perché sarebbe irrealistico interrompere improvvisamente l’acquisto di asset, per 1.500 miliardi di euro.

La “lotta per il credito” è una delle ragioni genuine per le quali in Eurozona i tassi di interesse sono così bassi: ha spiegato Nowotny, esponente austriaco del board della Bce. Nel dichiarare vittoria contro la deflazione, Nowotny ha spiegato ai parlamentari in Austria che il bilancio della Bce, gonfiatosi per via dei piani di allentamento monetari straordinari, resterà elevato nel prossimo futuro.

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