Preghiera di un pescatore: sogniamo la pace

25 settembre 2017, di Giovanni Falcone

Preghiera di un pescatore: sogniamo la pace

Un umile pescatore, poco acculturato e che a parole sue, manifesta un suo pensiero, una implorazione rivolta ai Grandi della Terra per chiedere moderazione, scongiurando il pericolo di una guerra, chiedendo la pace. Una richiesta quanto mai attuale con l’escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Corea del Nord che rischia di sfociare in un conflitto nucleare.

Buona lettura.

“Dove l’anima un giorno riposerà eterna

 

In pace solenna viviamo

Felici ma impauriti di quella

Guerra che presto esploderà

Risvegliando l’ira del sepolcro

 

Guardate il cielo ancora intatto

Guardate la luna e ilo suo bagliore

E pure le stelle così splendenti

Fin ora ancora tutto così bello

 

E tu Kim scacci il diavolo dalle tue idee

Non calpestare la tua terra nativa

Rispetta le madri che ahnno dato la vita

Salva te e ciò che’ è ancora da salvare

 

E tu Tramp abbassi il tono alle discussioni

Andate insieme ad ogni rito di processione

Togliete entrambi dal cuore l’odio

E avrete ogni volta il dovuto perdono

 

Credete nel nostro Signore Onnipotente

Che dall’alto dei celi guarirà le ferite

Quelle di un giorno non lontano

Reverse nell’interno del mio corpo

 

Non fate le guerre che non è un gioco

Aprite le porte a chiunque che pace porta

Giungete in pace l’immenso paradiso

Dove l’anima un giorno riposerà eterna”

Autore: Giuseppe Guerra, di Mattinata (FG)

 

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