Bitcoin precipita sotto $8 mila. Allianz: “valore intrinseco zero”

15 marzo 2018, di Mariangela Tessa

Continua l’ondata di vendite che da ieri si è abbattata sul Bitcoin. In mattinata, su Coinbase, la criptovaluta segna perdite superiori al 13%, scendendo sotto la quota psicologica degli 8 mila dollari ($7.940,11). Si tratta di prezzi nettamente inferiori rispetto al record di quasi 20.000 dollari sfiorato lo scorso dicembre. Ad alimentare il pessimismo ci ha pesanto ieri Google che, seguendo le orme di Facebook, ha vietato la pubblicità legate alle criptovalute.

Ma non solo. Gli investitori si stanno innervosendo in vista del prossimo G20 in calendario a Buenos Aires (Argentina) il 19 e 20 marzo prossimi. In quell’occasione, secondo le anticipazioni in circolazione sulla stampa in queste ore, i ministri delle finanze e banchieri centrali potrebbero lanciare un allarme su questo tipo di asset finanziari altamente speculativi e poco regolati.  Sembra che in una bozza di comunicato si arriverà a dire che le criptovalute andranno monitorate per salvaguardare la stabilità finanziaria.

L’ennesimo avvertimento, dunque, che si andrà ad aggungere al monito della settimana scorsa da parte della Securities and Exchange Commission americana, che ha spiegato che gli exchange di criptovalute devono essere registrati per potere operare legalmente. Non solo. Sempre la scorsa settimana, la nipponica Financial Services Agency ha sospeso per un mese le attività di due exchange relativamente piccoli, Bit Station e FSHO. Mentre ad altri cinque exchange è stato invece ordinato di fare migliorie; tra di loro c’era Coincheck, che a gennaio aveva visto andare in fumo 530 milioni di dollari di valute digitali per via di un attacco hacker.

Intanto gli analisti di Allianz, in una nota ai clienti, hanno sottolinato che sin dall’inizio, il Bitcoin si è mosso con valori da bolla. Ma che in realtà il suo “valore intrinseco è pari a zero”. Come dire, non ha nessun valore reale.

Tornando alle quotazioni,  Sheba Jafari, un analista di Goldman Sachs, ha avvertito che una nuova fase ribassista potrebbe essere all’orizzonte, spiegando che la rottura dei supporti di breve termine posti a 9.210 dollari apre la strada per un ritorno verso i minimi di febbraio, quando il prezzo di un singolo bitcoin era sceso fino a 5.922 dollari.

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